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LA DIA CONFERMA: ‘NDRANGHETA RADICATA IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

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La relazione del secondo semestre del 2016 della DIA, la Direzione Investigativa Antimafia, conferma che le ‘ndrine calabresi hanno ormai messo radici stabili nei territori del Piemonte e della Valle d’Aosta. In particolare gli affari sul territorio sarebbero controllati e gestiti in prevalenza da cosche reggine e del vibonese, come è emerso dalle operazioni “Alto Piemonte” e “Alchemia”.

Seguendo il filone d’inchiesta legato ai biglietti ceduti agli ultras della Juventus si è giunti al collegamento con la famiglia Dominello, da sempre strettamente legata ai clan Bellocco e Pesce di Rosarno. Queste ultime due famiglie gestiscono molte attività in nord Italia e hanno il controllo di molti night club e del loro indotto.
L’ultima operazione, denominata “Big Bang”, ha fatto luce sulla cellula “crimine”, considerata il braccio armato delle ‘ndrine del torinese e controllata dai fratelli Crea, già precedentemente arrestati durante l’operazione “Minotauro”.

LA DIA CONFERMA: ‘NDRANGHETA RADICATA IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA ultima modifica: 2017-07-27T11:00:11+00:00 da Redazione Rete 7