La donna mummificata sola anche dopo la morte: i parenti dicono no all’eredità 

AGI – Anche nell’eredità Marinella Beretta, la donna di 70 anni trovata mummificata nella sua casa di Como a oltre due anni e mezzo dalla morte, resta sola.

I tre parenti che si erano fatti avanti per ricevere una parte dei suoi beni hanno rinunciato a esserne eredi. Lo riferisce all’AGI l’avvocato Alberto Timponi che sta seguendo la pratica per conto del proprietario svizzero della villetta che aveva lasciato alla donna l’usufrutto a vita.

Con ogni probabilità questi familiari che non avevano rapporti con lei da molti anni hanno ritenuto che fossero più i costi per incassare l’eredità che i benefici. Un’altra persona si è fatta viva col legale affermando però di dover compiere delle ricerche per capire se davvero ne sia sua erede.

I 25 sacchi della spazzatura rimasti in casa

Dai sopralluoghi nel frattempo effettuati nell’appartamento di via Privata Oppidum, emergono alcuni dettagli che confermano l”isolamento’ in cui viveva, come i 25 sacchi della spazzatura trovati nell’interrato. Indice che faticava a uscire anche per le minime necessità.

La sua casa, ha riferito chi c’è entrato quando è stata aperta dopo la morte, era “ordinata in modo meticoloso” e nell’armadio la signora aveva riposto centinaia di fatture e alcuni biglietti in cui annotava di avere incontrato funzionari dell’Inps o dell’Enel.

“Nel 2015 la signora aveva detto al mio assistito – afferma il legale – che avrebbe voluto morire in questa casa dove era stata tutta la vita e dove c’erano i suoi genitori spiegando che però non le bastavano più i soldi della pensione ‘minima’”. Per questo aveva scelto la strada dell’usufrutto cedendo la nuda proprietà e riuscendo a vivere con un migliaio di euro al mese. Solo l’allarme lanciato dai vicini di casa per gli alberi resi pericolanti dal vento, aveva portato alla scoperta del suo corpo.

Pasqua termine ultimo per gli eredi 

Il proprietario si è dato Pasqua come scadenza ultima per chi voglia farsi avanti come erede, poi, se ciò non dovesse accadere, chiederà al Tribunale di Como la nomina di un curatore che si occupi della vicenda.

Resta il mistero su come questa donna, che appare nell’unica foto in circolazione curata e con gli orecchini, abbia trascorso la sua vita

Qualche vicino di casa aveva parlato di un fidanzato che lavorava sulle navi, ma nessuno lo ha mai visto né prima né dopo che è stata uccisa da un malore sulla sedia della sua cucina. Su tutto il resto, il buio di una storia senza trama, se non quella dell’epilogo portato dal vento.