La Fed non tocca ancora i tassi. Powell: “Buona strada per fine tapering a marzo”

AGI –  Il Comitato  direttivo della Fed “cerca di raggiungere la massima occupazione” e di mantenere un tasso di inflazione al 2% nel lungo periodo e per raggiungere questi obiettivi ha deciso di mantenere i tassi d’interesse ai livelli attuali, pari cioè tra lo 0 e lo 0,25 per cento.

La Federal Reserve prevede 3 rialzi d’interesse nel prossimo anno e altri 3 nel 2023. E’ quanto si evince dalle dot plot, i grafici allegati al comunicato finale emanato al termine della meeting della banca centrale statunitense. 

Powell: “Crescita salari non porta inflazione”

“La crescita dei salari non ha contribuito all’inflazione”. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in conferenza stampa al termine del meeting della banca centrale statunitense.

“Non alzeremo tassi fino a fine tapering”

“Non alzeremo tassi fino a quando non sarà finito il tapering”. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in conferenza stampa al termine del meeting della banca centrale statunitense.

Occupazione

Il Comitato  direttivo della Fed “cerca di raggiungere la massima occupazione” e di mantenere un tasso di inflazione al 2% nel lungo periodo e per raggiungere questi obiettivi ha deciso di mantenere i tassi d’interesse ai livelli attuali, pari cioè tra lo 0 e lo 0,25 per cento.

Virus pesa su economia

“Il percorso dell’economia continua a dipendere dal corso del virus”. E’ quanto si legge nel comunicato finale emsso dopo la riunione della Fed, secondo la quale “ci si aspetta che i progressi nelle vaccinazioni e l’allentamento dei vincoli dell’offerta sostengano il continuo aumento dell’attività economica e dell’occupazione, così come una riduzione dell’inflazione”. Tuttavia, avverte la Fed, i “rischi per le prospettive economiche rimangono, compresi quelli derivanti da nuove varianti del virus”.

Riviste in calo stime

La Federal Reserve ha rivisto in lieve calo le stime di crescita per l’economia statunitense portandole al 5,5% quest’anno, mentre le previsioni sono in rialzo per il prossimo anno (al 4%), e ridotte al 2,2% per l’anno successivo. Confermato il target del 2% nel 2024. In netto rialzo, infine, le stime per quanto riguarda l’inflazione: 5,3% a fine 2021, 2,6% nel 2022, 2,3% nel 2023, 2,1% nel 2024.

Riduzione acquisti titoli

Il Comitato direttivo della Federal Reserve, “alla luce degli sviluppi dell’inflazione e dell’ulteriore miglioramento del mercato del lavoro”, ha deciso di ridurre il ritmo mensile dei suoi acquisti netti di attività di 20 miliardi di dollari per i titoli del Tesoro e di 10 miliardi di dollari per i titoli garantiti da ipoteca delle agenzie.

A partire da gennaio prossimo, inoltre il Comitato aumenterà ulteriormente a ridurre il ritmo mensile dei suoi acquisti di titoli del Tesoro portandoli ad almeno 40 miliardi di dollari al mese, mentre gli acquisti di titoli garantiti da ipoteche di agenzie saranno pari ad almeno 20 miliardi di dollari al mese. Questo perchè, sottolinea la nota, il Comitato della Fed “ritiene che riduzioni simili nel ritmo degli acquisti di attività nette saranno probabilmente appropriate ogni mese”, tuttavia la Fed “è pronta ad aggiustare il ritmo degli acquisti se giustificato da cambiamenti nelle prospettive economiche”.