La Germania ha attivato l’allerta preventiva per le forniture di gas

AGI – La Germania ha alzato il livello di allarme sulle forniture di gas dalla Russia in base al piano di emergenza messo a punto per far fronte a un eventuale taglio di approvvigionamenti da parte di Mosca. La decisione, ha spiegato il ministro dell’Economia, Robert Habeck, arriva dopo che il G7 ha dichiarato che non intende pagare a Mosca il gas in rubli, come richiesto dal Cremlino.

L'”allerta preventiva” lanciata oggi prevede, tra l’altro, l’immediata attivazione di una squadra di crisi presso il ministero per monitorare la situazione. Habeck ha sottolineato che per ora non c’è alcun problema di forniture. “Non di meno”, ha aggiunto, “dobbiamo aumentare le misure precauzionali per essere pronti a un’eventuale escalation della Russia“.

Nella squadra di crisi sono presenti esperti del ministero, della società che gestisce la rete e delle aziende distributrici. Il loro compito è tenere sotto controllo gli sviluppi “cosicche’, se necessario, possano essere prese ulteriori misure per aumentare la sicurezza delle forniture”.

Il ministro ha rilevato che gli stoccaggi di gas tedeschi sono attualmente al 25%, ma la “questione chiave”, ha aggiunto, è “dove saranno in autunno”. Habeck ha quindi ribadito che la Germania “non accetterà alcuna violazione dei contratti sottoscritti“, compresa la pretesa della Russia di essere pagata in rubli e non in euro o in dollari.

„Um Vorkehrungen für eine #Gaskrise zu treffen, tüftelt die @BNetzA an Plänen für den Fall der Fälle. Viele hatten eine Notlage frühestens für den kommenden Herbst erwartet. Doch die Eskalation durch Putins Rubelforderungen hat die Lage verschärft.“ @ntvde https://t.co/wpwhs6sLo5

— Klaus Müller (@Klaus_Mueller)
March 27, 2022

Dal canto suo, il capo del gestore della rete tedesca, Klaus Mueller, ha spiegato in un tweet che l’obiettivo dell’allerta preventiva è evitare un deterioramento delle forniture e che l’industria deve tenersi pronta a “tutti gli scenari”.

Il prezzo del gas è balzato del 6% all’hub di Amsterdam, riferimento europeo, dopo che la Germania ha alzato il livello di allarme sulle forniture di gas russo. Al Ttf il prezzo è salito di circa il 6% raggiungendo i 115 euro al megawattora.