La maggioranza: l’Ue attore chiave sulla mediazione

AGI – La maggioranza impegna il governo, “in sede europea a rafforzare il ruolo dell’Europa nel quadro multilaterale, proseguendo l’impegno a porsi come attore-chiave per una mediazione tra le Parti, in sinergia con altri Paesi già attivi su questo fronte e sostenendo ogni iniziativa internazionale e bilaterale utile al raggiungimento di un cessate il fuoco e alla conclusione positiva di un percorso negoziale tra Kiev e Mosca”. E’ il primo degli undici impegni contenuti nella risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in vista dei vertici a Bruxelles di domani e dopodomani.

Il testo della risoluzione prevede: l’impegno del governo a “continuare ad assicurare sostegno e solidarietà al popolo ucraino e alle sue istituzioni attraverso la partecipazione alle iniziative assistenziali e di accoglienza a tal fine stabilite a livello europeo, con particolare riguardo alla costituzione di corridoi umanitari per il trasferimento, l’evacuazione e l’accoglienza di donne, minori, anziani, persone fragili e con disabilità; attuare pienamente e senza indugi la decisione esecutiva del Consiglio Ue, attraverso il Piano Nazionale di Accoglienza e sostenendo enti locali ed associazioni del terzo settore. Adoperarsi per la rapida implementazione di ulteriori misure realizzate anche attraverso l’accesso ai finanziamenti approvati dal Consiglio in data 16 marzo 2022 al fine di creare un sistema di accoglienza solidale e condiviso, con particolare riguardo alle esigenze dei minori; continuare l’impegno per la riforma del Regolamento di Dublino e per le misure di solidarietà e sicurezza nell’ambito europeo legato alle crisi umanitarie, a partire dall’Afghanistan e dalla Libia”.

Inoltre, la maggioranza impegna il governo a “raccogliere e sostenere l’aspirazione europea dell’Ucraina e, in vista della proposta della Commissione europea sullo status di candidato all’adesione all’Ue, rafforzare la cooperazione Ue-Ucraina; in tema di sicurezza e difesa europea, implementare -nel più breve tempo possibile- la Bussola Strategica al fine di rafforzare il coordinamento europeo in questo settore, in cooperazione con la Nato; realizzare, inoltre, un migliore utilizzo del Fondo Europeo per la Difesa; sulla crisi dei prezzi dell’energia, a contribuire -sulla base delle proposte della Comunicazione della Commissione europea “RePowerEu”- all’adozione di misure europee strutturali, immediate ed efficaci per ridurre la dipendenza di importazioni dalla Russia e contrastare l’impatto negativo dell’emergenza a tutela dei cittadini europei e di tutto il tessuto industriale. A tal fine, lavorare a livello europeo per un Fondo comune finalizzato a contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia e adottare misure comuni articolate sui seguenti pilastri principali: stoccaggi comuni del gas, una maggiore diversificazione negli approvvigionamenti di gas e un aumento del ricorso alle rinnovabili, interventi congiunti a livello europeo per calmierare i prezzi relativi alle transazioni di gas naturale all’ingrosso e sostegni alle imprese fortemente esposte e ai cittadini più vulnerabili, separazione del mercato dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili dal mercato del gas e tassazione degli extra profitti delle società elettriche; nel quadro delle riflessioni sulla revisione della governance economica europea, sostenere il prolungamento anche nel 2023 della clausola generale di salvaguardia del Patto di stabilità e Crescita, sulla base delle previsioni di primavera della Commissione europea. Alla luce del rinnovato contesto economico, rivedere la governance economica dell’Ue per favorire gli investimenti, valutare l’istituzione di nuovi strumenti fiscali comuni europei per compensare gli Stati maggiormente penalizzati dalle sanzioni e prevedere un Quadro Temporaneo per gli Aiuti di Stato che sostenga le imprese e i consumatori colpiti dalle conseguenze dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.

Infine, “con riguardo ai temi del mercato interno e della politica industriale”, la maggioranza impegna il governo a “promuovere maggiore integrazione anche nel settore digitale, sostenere, con fondi nazionali ed europei, gli investimenti pubblici necessari al perseguimento degli obiettivi delle transizioni verde e digitale insieme a quelli del pilastro europeo dei diritti sociali, definire soluzioni alle questioni dell’approvvigionamento di materie prime, di semiconduttori, della tutela della salute e della sicurezza alimentare, anche attraverso l’adozione di misure di emergenza per il sostegno del settore agricolo e la creazione di nuovi corridoi commerciali e del miglior utilizzo di quelli esistenti; rafforzare il coordinamento con i nostri partner europei sulla risposta Ue al Covid-19 ed esperire ogni utile sforzo per consolidare la cooperazione internazionale in materia di prevenzione, preparazione e risposta a possibili crisi pandemiche future; proseguire, in tutte le sedi europee e multilaterali, sulla strada verso il raggiungimento di un accordo affinché l’Omc deroghi temporaneamente per i vaccini anti Covid-19 al regime ordinario dell’Accordo Trips sui brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale, per garantire l’accesso ai vaccini e ai farmaci per la cura del Covid-19; in vista del Vertice Ue-Cina del 1 aprile, a contribuire insieme alla salvaguardia di un quadro multilaterale basato sui valori fondanti della Carta delle Nazioni Unite e orientato al mantenimento della pace internazionale, anche prevedendo di intensificare il dialogo sul rispetto dei diritti umani e i rapporti di reciprocità con Pechino in settori quali il commercio, lo sviluppo sostenibile, la lotta al cambiamento climatico e l’effettiva attuazione dell’Agenda 2030; sostenere il processo di adesione dei Balcani Occidentali all’Unione europea e, in questo contesto, contribuire alla stabilità sociale e politica in Bosnia-Erzegovina attraverso tutti gli strumenti politici, economici e diplomatici dell’Ue”, conclude il testo della risoluzione di maggioranza.