La versione di Salvini sulla strana settimana del Quirinale

AGI – Una settimana dopo, Matteo Salvini si toglie i sassolini dalle scarpe. Anzi, i macigni, se è vero che, nel ricostruire la complessa settimana che ha finito per confermare Sergio Matterella al Quirinale, non esita a usare parole pensanti, come ‘tradimento’. 

E a chi lo accusa di aver perso la partita su tutti i fronti replica: “Qualcuno del centrodestra è sparito e ha tradito“.  “Sono mancati decine di voti di FI e Coraggio Italia” incalza il leader leghista. “Potevamo eleggere una donna al Quirinale, era il mio impegno e sarebbe stato un bellissimo segnale per il Paese”.

Salvini smentisce di aver mai incontrato Elisabetta Belloni, il capo del Dis sula quale per un pomeriggio si erano concentrate le intenzioni di chi voleva una donna al Colle. “Al gioco dei singoli preferisco il gioco di squadra, che al centrodestra in queste settimane è mancato”. Il centrodestra, aggiunge, “ha giocato con i singoli e ha perso prima alle amministrative e poi sul Presidente della Repubblica, anche se sono orgoglioso di aver contribuito alla rielezione di Mattarella”.

E quando gli si chiede se la Lega non stia pagando un prezzo troppo alto nel restare al governo risponde secco: “No, sono orgoglioso di quel che stiamo ottenendo”. “Ci sono dei ministri che non brillano, come il ministro dell’Interno. Però in un momento di crisi e di paura non voglio stare alla finestra a criticare, voglio essere dove si decide per portare il mio contributo”.

Quello che vuole, adesso, è restituire al centrodestra orgoglio e compattezza per evitare una nuova vittoria della sinistra. “Il centrodestra è maggioranza nel Paese. Molti elettori sono arrabbiati, delusi, lontani e si astengono. C’è un anno di tempo per dimostrare di che pasta siamo fatti per non lasciare che rivinca la sinistra”, dice. “Se il centrodestra va diviso” alle prossime elezioni, spiega, “vince la sinistra anche se siamo maggioranza. Sta a noi restituirgli orgoglio e compattezza. E con tutto il rispetto, non restituisci compattezza con Renzi e Mastella”.

E a proposito del suo progetto per un partito repubblicano sul modello di quello statunitense, assicura che “non è spiaggiato”.

Ma da destra lo ferma Isabella Rauti, vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato: “Bisogna scegliere da che parte stare. Chi governa con Pd e M5S non può dare lezioni sul centrodestra. Per essere credibile sono necessari paletti fermi sui valori”.