L’appello di Schwarzenegger a Putin: “Tu puoi fermare questa guerra”

AGI – “Tu hai iniziato questa guerra, tu la stai conducendo, tu puoi fermarla”. È Arnold Schwarzenegger a rivolgersi al presidente Putin in un nuovo video diffuso sui social: un discorso appassionato, registrato nel suo studio e sottotitolato anche in cirillico, rivolto soprattutto al popolo russo. “So che il vostro governo vi ha detto che questa guerra è stata lanciata per denazificare l’Ucraina. Denazificare l’Ucraina?”, scandisce l’attore. “Non è vero! È un Paese con un presidente ebreo, di cui i tre fratelli del padre furono ammazzati dai nazisti. Vedete, l’Ucraina non ha iniziato questa guerra. Né sono stati nazionalisti o i nazisti. Coloro che sono al potere al Cremlino hanno iniziato questa guerra”, insiste Schwarzenegger. Che ricorda di essere “un amico di lunga data del popolo russo, per questo spero che mi starete ad ascoltare”.

I love the Russian people. That is why I have to tell you the truth. Please watch and share. pic.twitter.com/6gyVRhgpFV

— Arnold (@Schwarzenegger)
March 17, 2022

Spiega l’attore che “a nessuno piace sentirsi dire qualcosa di critico sul proprio governo, lo capisco”. Nell’introduzione del suo lungo discorso (sottotitolato anche in cirillico), Arnold ricorda i suoi viaggi in Russia, il suo “amore per il popolo russo” sin da quando aveva 14 anni grazie all’incontro con il grande campione sovietico di sollevamento pesi Jurij Petrovic Vlasov. Ma ricorda anche come suo stesso padre, che aveva servito nell’esercito nazista, era tornato proprio dal fronte russo “con l’anima e la schiena spezzata, con il dolore delle schegge degli ordigni nel corpo”, anche lui aveva creduto nelle bugie del suo governo.

“Ebbene dovreste sapere che ci sono 141 nazioni che all’Onu hanno votato affermando che la Russia è l’aggressore. Solo quattro nazioni hanno votato insieme alla Russia. Questo è un fatto. Il mondo si è rivolto contro la Russia a causa delle sue azioni contro l’Ucraina”. E infine: “Questa non è la guerra del popolo russo, no. E colpire l’Ucraina è come colpire un fratello o una sorella”.