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Le Marittime “laboratorio” per le ricerche di università americane

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Vecchi e nuovi strumenti per lo studio delle malattie infettive studiati alle Marittime

 

Il Dianthus pavonius, garofano di montagna endemico delle Alpi occidentali, molto diffuso in Valle Pesio, illustra la copertina dell’ultimo numero dell’American Journal of Botany, la più prestigiosa rivista botanica degli Stati Uniti.

La pianta è al centro di una collaborazione decennale tra Centro Regionale di Biodiversità Vegetale di Chiusa Pesio, istituito presso l’Ente Aree protette Alpi Marittime, e importanti Università americane (Virginia University, University of Maryland e Amhest College) per l’approfondimento delle modalità e degli effetti della trasmissione di malattie infettive tra specie diverse.

Tema dei fatti di cronaca di questi giorni che riporta in maniera prepotente l’attenzione sulle malattie infettive, sui loro effetti sulla salute umana e sulle modalità di trasmissione tra specie diverse.
Di grande utilità, per meglio comprendere cosa siano le malattie infettive e come si possano prevenire e combattere, sono l’osservazione e lo studio del loro comportamento, sia in natura che in laboratorio, nonché l’analisi della loro distribuzione geografica presente e passata. Ed è quello che stanno facendo nella loro attività scientifica i ricercatori delle istituzioni americane e cuneesi.

Continua a leggere sul sito del parco. 

Le Marittime “laboratorio” per le ricerche di università americane ultima modifica: 2020-02-10T11:50:22+01:00 da Redazione Rete 7