L’ex elettrauto in pensione che ora tiene lezioni gratuite di pianoforte

AGI – Fino a 60 anni non aveva mai suonato una nota. Poi è andato in pensione, ha smesso di lavorare nell’autofficina che aveva fondato, e ha studiato pianoforte. E’ diventato un maestro e ha deciso di mettere a disposizione la sua conoscenza attraverso dei corsi gratuiti. Martino Angeloni, 74 anni, la passione per la musica l’ha ereditata dal padre, anche se è stata una trasmissione genetica, che non ha potuto ‘cementarsi’ con lezioni o consigli. “

Il mio papà – racconta Angeloni all’AGI – era un maestro di pianoforte, nato nel 1914, ma allora non si viveva con la musica. Quindi ha lavorato per tutta la vita come falegname e tappezziere. Io ho cominciato a lavorare presto e lui non ha potuto avvicinarmi alla musica. Ho fatto l’elettrauto fino a 60 anni e sono riuscito a toccare il pianoforte per la prima volta quando sono andato in pensione”.

Martino inizia a lavorare in officina nel 1962 e, dopo qualche anno, si mette in proprio con il fratello. Poi apre la Techauto, che con il tempo cresce: oggi ha due sedi (a Sondrio e a Villa di Tirano) e conta 24 dipendenti. Quando va in pensione lascia l’azienda in mano ai figli: “Passo spesso a vedere come va, ma di me non c’è più bisogno”. 

Una volta lasciato il lavoro, 14 anni fa, Martino ha potuto realizzare un sogno, diventare musicista: “Ho suonato la mia prima nota a 60 anni, nell’Accademia Lamotta di Sondrio. Poi, tra novembre e febbraio di quest’anno, il sindaco di Albosaggia mi ha convinto a tenere un corso gratuito di tre ore la settimana. Ho avuto una quindicina di allievi, la più piccola una bimba di 11 anni”.

Martino non sa però se ripeterà l’esperienza: “Ci devo pensare, mi sono arrivati dei messaggi in cui mi si diceva che toglievo il lavoro a chi vive di musica“.

Non ci sono solo i corsi però: “Ho fondato un’orchestra di 10 elementi, si chiama ‘I quasi per caso’, perché ci siamo trovati casualmente in un bar. Il direttore musicale è Renzo Frate, un insegnante di musica, tra i sassofonisti più bravi al mondo, tra i pochi in grado di eseguire due note contemporaneamente col sax. Tra gli strumenti ci sono anche la chitarra, il basso, due trombe, il clarinetto, la batteria e il flauto. E in base a dove si va inseriamo anche altri strumenti. Quest’anno ci hanno già commissionato 5 concerti in piazze”.

Le ultime parole di Martino non potevano essere che per la musica: “Per me è vita. La cosa meravigliosa è che le note che si suonano sono uguali in tutto il mondo. La musica è la migliore medicina e fa rimanere allenati, io ho 74 anni ma mi sento un ragazzino”.