L’industria dell’Eurozona rallenta mentre avanzano le Pmi inglesi

AGI – Arrivano dalla Gran Bretagna gli unici dati Pmi di luglio, l’indice che mostra il sentiment dei direttori degli acquisti, positivi della giornata.

In rosso invece quelli di Germania, Francia ed Eurozona. In Uk i dati diffusi mostrano tutti gli indicatori (Pmi manifatturiero, servizi e aggregato) al di sopra di 50 punti ovvero di quel livello che indica una fase espansiva dell’economia e anche al di sopra delle attese.

Gli indicatori vanno dal 52,2 del settore manifatturiero al 53,3 dei servizi.
Di tutt’altro tenore invece gli indici dell’eurozona, tutti in rosso. L’unico indicatore al di sopra della soglia dei 50 punti, il Pmi dei servizi a 50,6, è comunque al di sotto delle aspettative che attendevano un valore vicino ai 52.

Discorso simile anche in Francia dove sia il Pmi composito che quello relativo al terziario superano quota 50 (rispettivamente 50,6 e 52,1) ma appaiono al di sotto delle aspettative.

Peggio in Germania dove il Pmi composito di ferma a 48, quindi ben al di sotto della soglia dei 50 punti e manifatturiero e servizi entrambi a 49,2. Dopo un’apertura debole e negativa, le Borse europee sono passate in positivo.

Gli investitori sembrano aver messo in conto questa battuta d’arresto, dovuta essenzialmente all’impennata dell’inflazione e appaiono più fiduciosi del fatto che la Bce sia in grado di contenere tale corsa.