“Lo sci non è per omosessuali e no ai transgender nelle gare femminili”. Bufera sulla Goggia

“Sono molto deluso dalle dichiarazioni di Sofia Goggia. Sono sbagliate e fanno riferimento a una mentalità vecchia!”. Inoltre “danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale”: è quanto afferma il presidente di Arcigay Bergamo Cives, Marco Arlati, criticando alcune affermazioni della 29enne sciatrice bergamasca in un’intervista al Corriere della Sera.

In particolare Sofia Goggia, rispondendo alla domanda se ci siano o no omosessuali tra gli atleti, aveva detto: “Tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitz…”, ritenuta la più bella e difficile pista di discesa libera di Coppa del Mondo. Inoltre alla domanda se sia giusto che gli atleti trasgender gareggino con le donne Goggia ha risposto che “a livello di sport, un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo allora che sia giusto”.

“Leggo sgomento che secondo Sofia Goggia un atleta gay non sarebbe in grado di fare una discesa libera. Prima di dire cose del genere, gentile Sofia, converrebbe fermarsi a pensarci due volte: la velocità è un vantaggio in gara ma con le parole può diventare un grosso problema”. E’ il commento del sottosegretario all’Interno ed esponente di Iv, Ivan Gasparotto alle parole della sciatrice Sofia Goggia.