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Lotta alle erbacce: può (e deve) essere “green”

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L’esempio del Comune di Aqui (AL), passato in pochi anni dai diserbanti chimici a metodi rispettosi dell’ambiente

“Se si può si deve?” si chiedeva lo scrittore Roald Hoffmann nell’omonima pièce teatrale.

La risposta, almeno per quanto riguarda l’adozione di misure che vanno a favore dell’ambiente, è “sì, si deve!”.

Eliminare le erbacce sulle strade cittadine, ad esempio:un’esigenza di tutti i comuni. Può essere un banco di prova per le amministrazioni locali nell’intraprendere un approccio finalmente ecologico.

Lo dimostra l’esperienza di Acqui, in provincia di Alessandria, dove anni fa si usavano diserbanti chimici dannosi per l’ambiente, come il famigerato glifosato. Si è poi passati all’utilizzo di quelli biologici (come l’acido pelargonico, estratto dai gerani). Quest’anno un altro passo avanti: solo estirpazione meccanica, con decespugliatori o spazzolatrici a filo metallico o, al massimo, il pirodiserbo che prevede l’utilizzo di una fiamma che però non brucia le erbacce ma le “scotta” per devitalizzarle e impedirne la crescita. Metodi, in particolare quello meccanico, anche più efficaci perchè permettono l’estirpazione della pianta con le radici anzichè eliminarne solo la parte aerea. Un buon esempio da seguire.

  • ecologia
    Lotta alle erbacce: può (e deve) essere “green” ultima modifica: 2020-08-03T15:02:00+02:00 da Redazione Rete 7