Macron e Scholz a colloquio con Putin che apre a possibile dialogo con Kiev

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Un timido spiraglio per la pace arriva oggi dai colloqui fra due dei principali leader europei ed il capo del Cremlino. Macron e Scholz hanno avuto una lunga telefonata con Putin, dal quale è emersa la disponibilità russa a riprendere il negoziato con Kiev. A dirlo è stato lo stesso numero uno di Mosca, secondo il quale la trattativa sarebbe al palo per colpa dell’Ucraina. Il presidente francese ed il cancelliere tedesco hanno chiesto al loro omologo di riaprire il dialogo con Zelensky per sbloccare una situazione sempre più incandescente soprattutto nel sud-est, dove anche oggi i combattimenti sono stati pesanti ed i caduti da entrambe le parti ancora una volta numerosi. “La ripresa del dialogo” è possibile, ha risposto Putin, che però ha ammonito Macron e Scholz sulla pericolosità di un’ulteriore escalation a causa della nuova fornitura di armi pesanti a Kiev: si rischia una “destabilizzazione” ancora maggiore e “l’aggravamento della crisi umanitaria”, ha replicato il leader del Cremlino, che fonti ufficiose indicano particolarmente irritato per l’invio dal Pentagono di missili antiaerei in grado di colpire maggiormente in profondità.

È ciò che Zelensky ha ripetutamente chiesto in questi giorni: si tratterebbe di un sistema di ultimissima generazione con un raggio d’azione fino a 300 chilometri, che consentirebbe a Kiev di intraprendere quella controffensiva necessaria per non perdere l’intero Donbass. Proprio nella regione contesa, nonostante le due parti abbiano fornito anche oggi notizie contraddittorie, l’avanzata di Mosca si è fatta più minacciosa. Secondo le autorità locali l’esercito russo avrebbe subito nelle ultime ventiquattr’ore perdite significative ma la situazione a Severodonetsk, una delle grandi città che assieme a Sloviansk e Kramatorsk rappresenta l’obiettivo principale del Cremlino, rimane complicatissima. “Il nemico ha colpito più volte Severodonetsk, ci sono stati almeno tre pesanti bombardamenti e in alcuni luoghi sono scoppiati combattimenti di strada” ha spiegato l’amministratore regionale Sergey Gaidai nel consueto report quotidiano.

Nel frattempo, oltre ai nuovi armamenti pesanti in arrivo dagli Stati Uniti, in Ucraina sono giunti dalla Danimarca anche missili anti-nave Harpoon che potrebbero ritornare utili nel Mar Nero per difendere Odessa e per provare a contrattaccare nel corridoio compreso fra Mariupol e Kherson.
L’altra importante notizia del giorno arriva dall’Unione Europea, che starebbe valutando una missione navale per sbloccare l’impasse sul grano e la crisi alimentare che rischia di lasciare senza pane i paesi più poveri del Nord Africa e del Medio Oriente. Secondo il giornale spagnolo El Pais, non è escluso che le flotte di alcuni Paesi del continente vengano utilizzate a breve per scortare i mercantili in partenza dai porti ucraini, ma si tratterebbe di una decisione complessa perché comporterebbe seri rischi per la stabilità internazionale in caso di reazione russa. L’argomento dovrebbe essere all’ordine del giorno ad inizio settimana.

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