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MAGLIE IN CASHMERE A 20EURO, MA ERA ACRILICO. LA FINANZA METTE IN GUARDIA I CONSUMATORI

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La percentuale di lana, mohair, cashmere di alpaca o di merinos era inferiore a quella indicata sulle etichette. E alcuni capi erano prodotti con tessuti acrilici. La guardia di finanza di Torino, Roma e Prato ha denunciato 6 imprenditori per frode in commercio, sequestrato oltre 12 tonnellate di filato acrilico per un valore di circa 2,5 milioni e 62.000 capi d’abbigliamento contraffatti

L’attività, iniziata con i controlli in alcuni negozi di Torino e provincia, ha permesso di individuare la filiera produttiva e distributiva dei capi contraffatti che, prodotti a Prato e commercializzati da distributori di Roma, venivano piazzati in tutta Italia a prezzi competitivi. Un capo in cashmere, che non costa meno di 200 euro, veniva ad esempio venduto a circa 60 euro

Per i 6 imprenditori, la maggior parte di etnia cinese, è scattata anche la denuncia per frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci. Sequestrate anche 410.000 etichette non conformi e 22 macchinari per la produzione.

MAGLIE IN CASHMERE A 20EURO, MA ERA ACRILICO. LA FINANZA METTE IN GUARDIA I CONSUMATORI ultima modifica: 2017-05-02T15:50:33+00:00 da Redazione Rete 7