Martinenghi sfiora il bis mondiale: argento nei 50 rana

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Nicolò Martinenghi sfiora una leggendaria doppietta d’oro ai Mondiali di Budapest 2022 di nuoto. Nella finale dei 50 metri rana, il lombardo non stacca al meglio dal blocchetto di partenza e la sua rimonta si ferma a soli tre centesimi dalla medaglia d’oro dello statunitense Nic Fink, che ferma il cronometro sul tempo di 26″45. Martinenghi non riesce dunque a ripetere l’oro dei 100 e deve accontentarsi dell’argento (26″48), davanti all’americano Michael Andrew (26″72). “Questo argento ha due gusti: sono molto contento del tempo e dell’argento, ma la parte tecnica mi lascia l’amaro in bocca – spiega Martinenghi  -. Ho sbagliato la partenza nei primi 50 e a questo livello non puoi permettertelo. È bello pensare che questo argento, per cui avrei messo la firma, possa essere un dispiacere. Voglio lottare per il primo posto. Per la prossima volta avrò più fame”, assicura l’azzurro, che non vede l’ora di gareggiare davanti ai propri tifosi agli Europei di Roma 2022.

Si ferma invece ai piedi del podio il fuoriclasse Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero. SuperGreg prova subito a fare ritmo, ma nell’ultima vasca scivola indietro e chiude quarto in 7’41″19. La medaglia d’oro va al collo dello statunitense Bobby Finke (7’39″36, nuovo record nazionale), davanti al tedesco Florian Wellbrock (7’39″63) e all’ucraino Mykhailo Romanchuk (7’40″05). Sesta posizione invece per Gabriele Detti, che al ritorno in una finale mondiale nuota in 7’47″45. “È stata una bella gara da vedere. Mi dispiace ma non potevo dare di più – ha ammesso Paltrinieri -. Soprattutto nell’ultimo 100 gli altri hanno qualcosa in più e sono andati via tutti, io ho fatto una bella gara”. Il fuoriclasse azzurro però rimane ottimista: “Mi prendo due giorni di pausa e cerco di mettere la testa a posto per i 1500, so già che sarà dura, ma io rilancio sicuramente: sono qua e gareggerò per vincere”. Podio accarezzato ma sfuggito negli ultimi 100 metri anche per la staffetta azzurra 4×100 mista mista. I neocampioni del mondo Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi non lanciano al meglio Elena Di Liddo e Silvia Di Pietro e l’Italia chiude al quinto posto con il tempo di 3’41″67. L’oro va agli Stati Uniti, che in 3’38″79 si impongono su Australia (argento, 3’41″34) e Olanda (bronzo, 3’41″54).

L’azzurro Alberto Razzetti non va oltre il settimo posto (1’55″52) in una finale dei 200 misti dominata dal padrone di casa Kristof Milak, che con il tempo di 1’50″34 stabilisce il nuovo record del mondo battendo il francese Leon Marchand (argento, 1’53″37) e il giapponese Tomoru Honda (bronzo, 1’53″61). Il 23enne azzurro scende in vasca poco dopo per la semifinale dei 200 misti, che chiude con il decimo tempo complessivo (1’58″02) rimanendo fuori dalla finale. Il miglior crono lo firma Marchand (1’55″75), davanti allo statunitense Carson Foster (1’56″44) e al giapponese Daiya Seto (1’56″74). Finale conquistata con grande determinazione da Alessandro Miressi, che sigla il sesto tempo complessivo (47″89) nelle semifinali dei 100 stile libero illuminate dal fenomeno rumeno David Popovici, che in 47″13 stabilisce il nuovo record del mondo juniores e si candida alla vittoria, soprattutto in virtù dell’assenza dello statunitense Caeleb Dressel, non partito. Spareggio fatale invece per Lorenzo Zazzeri, che con il tempo di 48″04 non riesce a battere l’ungherese Nandor Nemeth (47″69) e rimane fuori dall’atto conclusivo.

Medesimo destino per una sfortunata Silvia Scalia, che migliora il record italiano nei 50 dorso di un centesimo (27″65) ma esce sconfitta dal duello contro la britannica Medi Eira Harris (27″56). Il miglior crono di accesso alla finale è della canadese Kylie Masse (27″22), davanti alla statunitense Regan Smith e la francese Analia Pigree (27″29 per entrambe). La Cina è protagonista della prima finale mondiale dei 200 stile libero femminili senza la ‘Divina’ Federica Pellegrini. A vincere è infatti Junxuan Yang, che in 1’54″92 precede l’australiana Mollie O’Callaghan (argento in 1’55″22) e la connazionale Muhan Tang (bronzo in 1’56″25). Per quanto riguarda le semifinali dei 200 farfalla femminili, la migliore è la canadese Summer McIntosh (2’05″79, nuovo record del mondo juniores), davanti alla statunitense Hali Flickinger (2’05″90) e Regan Smith (2’07″13).
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