Mattarella-Draghi: “Dalla Russia una ingiustificabile aggressione militare”

AGI – Linea dura contro l’attacco russo all’Ucraina. L’Italia si schiera senza tentennamenti al fianco della Ue e della Nato e condanna senza appello una “ingiustificabile aggressione” a un “paese europeo amico”. La prima reazione del premier Mario Draghi arriva a poche ore dall’attacco, dopo un giro di contatti e una telefonata con Sergio Mattarella.

Sono le 7,15 del mattino quando il premier, a nome del Governo italiano “condanna l’attacco della Russia all’Ucraina” e lo definisce “ingiustificato e ingiustificabile”. Subito dopo Draghi riunisce il Comitato interministeriale e il presidente Sergio Mattarella convoca al Quirinale un Consiglio supremo di difesa straordinario.

Nemmeno un’ora, nel pomeriggio, per essere informati della situazione, la linea è unanime tra Capo dello Stato, premier e ministri, al termine una nota durissima. In gioco ci sono “la sicurezza e la stabilità globali” minacciate dall’attacco militare russo e l’unica soluzione è la fine delle ostilità e il rischio che “l’Europa precipiti in un vortice di guerre”. 

L’Italia quindi “manterrà uno stretto raccordo con i propri partner” nella Ue e nella Nato per “rispondere con unità, tempestività e determinazione”. Sulle sanzioni nessun dubbio, del resto anche le forze politiche che fino a ieri avevano cercato una linea morbida oggi si sono ricredute. Dunque “l’imposizione alla Federazione Russa di misure severe vede l’Italia agire convintamente nel quadro del coordinamento in seno all’Unione Europea”.

“L’Ucraina è un Paese europeo, una nazione amica. È una democrazia colpita nella propria legittima sovranità“, aggiunge il premier, che in una giornata frenetica riunisce il Consiglio dei Ministri, partecipa alla riunione del G7 in videoconferenza e poi al Consiglio Supremo di Difesa al Quirinale, prima di volare a Bruxelles per il vertice Ue straordinario convocato da Charles Michel.

Vertice che, annuncia Draghi, “deciderà un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia”. I contatti con le cancellerie sono continui, Draghi sente il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. “Con gli Alleati della NATO, ci stiamo coordinando per potenziare immediatamente le misure di sicurezza sul fianco Est dell’Alleanza”, annuncia.

La richiesta a Mosca è quella di “mettere fine immediatamente allo spargimento di sangue e di ritirare le proprie forze militari al di fuori dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina in modo incondizionato”.

“Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso la Russia, come è purtroppo accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo. L’Italia e’ pienamente allineata ai partner su questa posizione”, ripete. “Questa crisi potrebbe durare a lungo, dobbiamo essere preparati – conclude Draghi – dobbiamo essere uniti, fermi, decisi e dobbiamo riaffermare in ogni possibile momento il nostro pieno sostegno all’Ucraina”.