MILAN E INTER PER COPPA E SCUDETTO, NAPOLI OUT ?

Inter e Milan saranno protagonisti del finale di stagione: prima nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (andata 0-0) e chi passerà affronterà la vincente di Juve-Fiorentina (andata 1-0); poi nella volata per lo scudetto dove non si sono fatti incantare nè incastrare negli anticipi da Genoa e Spezia. Il Napoli invece si è fatto raggiungere dalla Roma nel recupero con El Shaarawy, dopo il gol su rigore di Insigne. La squadra di Spalletti ha perso ben 18 punti in casa (quattro nelle ultime due gare). Addio scudetto ? Probabile. La Roma al “Maradona” ha inanellato la dodicesima partita utile, ma è rimasta a -5 dalla Juve. Il Milan, che era in crisi di gol, si è sbloccato dopo pochi minuti e Leao ha aperto la strada ai rossoneri verso una vittoria che ha ridato fiducia a tutti e rafforzato la posizione della squadra di Pioli (che ha raddoppiato nel finale con Messias) in testa alla classifica. Adesso le insistenti voci di una cessione del club a Investcorp, fanno sperare ai tifosi in un futuro radioso, ma è la conferma del fatto che il “nostro” calcio è diventato cosa altrui, in fatto di asset e di mentalità. Del resto anche l’Italia è in mano ai gruppi stranieri: i nostri cieli sono invasi da compagnie straniere, come la proprietà di tante aziende in tutti i settori. Perchè a quest’andazzo dovrebbe sottrarsi il calcio ? Il Genoa con quest’altra sconfitta ha ormai un piede in serie B, ma la sfida col Cagliari, in arrivo, potrà dare una sentenza (quasi) definitiva. Da parte sua, l’Inter ha vinto a La Spezia, allungando una serie positiva (terza vittoria fila) che ha preso corpo con il rientro di Brozovic in cabina di regia. La squadra di Thiago Motta ha giocato bene e ha fatto quel che ha potuto (non troppo a lungo, considerato l’esito della gara): è già salva, ma il gap si è visto. E’ tornato a segnare Lautaro (che gol!), alimentando l’ottimismo dei tifosi nerazzurri, che contano sempre nei famosi tre punti (arriveranno ?) del recupero col Bologna. I rossoblù sono poco malleabili: Arnautovic ha segnato ancora sul campo della Juve che ha giocato male, davanti all’idolatrato Del Piero, rimediando un punto nel recupero con il solito Vlahovic contro un avversario in nove per l’espulsione di Sumaoro e Medel. Molto discusse le decisioni di Sacchi. La Roma non ha approfittato della battuta d’arresto bianconera. La Lazio si è fermata contro il Torino, acciuffandolo con Immobile a tempo scaduto. I granata (che nei finali perdono spesso la trebisonda) avrebbero dovuto chiuderla prima (gol di Pobega, palo di Bremer). L’Atalanta non sta vivendo un buon momento: un bel Verona l’ha battuta in casa. Nel finale la squadra di Gasp (terzo ko consecutivo) l’ha riaperta, ma senza completare l’opera. La Fiorentina, con qualche patema finale, ha vinto contro il Venezia, grazie a un gol di Torreira. Infortunato Castrovilli. Comunque altro passo avanti dei viola verso l’Europa. La larga vittoria dell’Udinese sull’Empoli ha confermato il buon lavoro di Cioffi in casa friulana, dove la salvezza è arrivata senza patemi. La sconfitta ha allungato il lungo digiuno (sedici gare) della squadra toscana, che per sua fortuna aveva messo fieno in cascina nella prima parte del campionato. Nella lotta per la salvezza, significativa la vittoria del fanalino Salernitana (due gare in meno) sul campo della Sampdoria (qualcuno ha ipotizzato il ritorno di D’Aversa). Fazio si è riscattato dopo la giornata nera contro il Torino. La vittoria del Cagliari (gol di Deiola e un palo contro il Sassuolo) ha significato molto sul piano morale per la squadra di Mazzarri che, dopo cinque ko di fila, ha conquistato punti importanti per la salvezza. I neroverdi, che hanno conquistato la fama di “ammazzagrandi”, a volte si squagliano contro le squadre meno titolate. Per i sardi, come detto, è in arrivo lo scontro diretto con Genoa. Ma sei punti in più sono un buon margine. Di male in peggio invece il Venezia (una gara in meno) che ha perso ancora contro la Fiorentina. Nel prossimo turno sfida incrociata Milano-Roma: rossoneri all’Olimpico contro la squadra di Sarri, nerazzurri a San Siro contro i giallorossi.