Mosca e Kiev sull’orlo della guerra. L’Ucraina pronta a rinunciare all’obiettivo Nato

AGI – Sale la tensione al confine ucraino, il rischio di un’invasione delle truppe russe si fa ogni ora più concreta, malgrado il lavorìo diplomatico internazionale e i colloqui tra leader mondiali. Analisti di vari Paesi raccontano di una situazione di fatto già precipitata, malgrado le rassicurazioni di Mosca circa una non volontà del Cremlino di procedere sulla strada dell’aggressione militare. I mercati mondiali risentono di queste tensioni sempre crescenti, il prezzo del petrolio decolla e stabilisce record sui mercati asiatici.

L’Ucraina potrebbe rinunciare all’obiettivo di entrare nella Nato se ciò può contribuire a evitare una guerra con la Russia. Lo ha dichiarato a Bbc Radio 5 Live l’ambasciatore di Kiev nel Regno Unito, Vadym Prystaiko. Prystaiko ha espresso la disponibilità dell’Ucraina a essere “flessibile”, nonostante l’obiettivo di entrare nella Nato sia inserito nella Costituzione.

A una domanda sulla possibilità che Kiev rinunci alla sua ambizione di far parte dell’Alleanza Atlantica, l’ambasciatore ha risposto: “Potremmo, soprattutto se veniamo minacciati così, ricattati così e spinti in questa direzione”. Una fonte del governo britannico ha spiegato alla Bbc che è “troppo presto” per valutare se la dichiarazione di Prystaiko sia una concessione concreta che potrebbe spingere la Russia ad allentare la tensione. 

Intanto, cadono le Borse europee, in mattinata tutte con perdite superiori al 3%, e volano i prezzi di petrolio e gas.  I future sul Brent si attestano sopra i 95 dollari al barile. Il Wti viaggia sopra quota 93 dollari. Ma la corsa più forte è quella del gas. Al Ttf i future guadagnano il 7,71% a 83,39 euro/Kwh.