Nei prossimi anni chi saprà prevedere con esattezza i venti si arricchirà

AGI – Migliori previsioni relative alla forza e alla direzione dei venti possono portare a guadagni in termini di milioni di dollari. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori della Colorado State University, USA, e del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOOA), USA.

L’energia eolica sta occupando una quota sempre più ampia del panorama energetico. Le società energetiche devono essere in grado di prevedere direzione e forza del vento in modo accurato e con largo anticipo per determinare quanta energia aggiuntiva dovranno produrre da altre fonti.

Una cattiva previsione può costare cifre consistenti ad una società energetica e tali costi vengono spesso trasferiti ai consumatori. Al contrario, una buona previsione può comportare risparmi sostanziali per le aziende e per quegli stessi consumatori.

I ricercatori hanno basato le loro conclusioni per questo studio sul modello High Resolution Rapid Refresh (HRRR) della NOAA, che fornisce continuamente previsioni meteorologiche giornaliere per ogni parte degli Stati Uniti. Parte di queste previsioni includono dati sulla velocità e sulla direzione del vento, che le società energetiche possono utilizzare per misurare quanta energia produrranno le loro turbine.

Ogni certo numero di anni, la NOAA rilascia una versione aggiornata del modello HRRR e passa un anno a testarlo mantenendo il modello precedente in funzione. Durante quell’anno di test, i ricercatori della NOAA confrontano le previsioni di ciascun modello con le condizioni reali per misurare quanto ogni modello è migliorato rispetto al suo predecessore.

“Siamo stati in grado di confrontare questi modelli, fianco a fianco, e vedere quando un modello fa una previsione migliore dell’altro”, ha affermato l’autore dello studio Martin Shields. “Quello che abbiamo constatato è che i modelli migliorano effettivamente nel tempo nella previsione dei dati sul vento e questo miglioramento ha portato a magiori risparmi per i clienti delle società energetiche”.

Osservando la differenza tra i livelli di errore di ciascun modello, i ricercatori sono stati in grado di quantificare un importo in dollari relativo ai risparmi dovuti dall’aggiornamento del modello di previsione. Il team ha calcolato che se le utility avessero utilizzato il modello più nuovo invece di quello più vecchio, avrebbero risparmiato cifre in termini di milioni di dollari.