Nel centrodestra parte la caccia ai franchi tiratori

AGI – La corsa al Quirinale della presidente del Senato Casellati si ferma a 382 voti e nel centrodestra parte la caccia ai franchi tiratori. Tutti i partiti della coalizione si smarcano. Traditori? “Non in Fratelli d’Italia e credo nemmeno nella Lega”, dice il vicepresidente di Palazzo Madama ed esponente di FdI Ignazio La Russa, che aggiunge: “C’è qualcuno che se ne frega dei valori del centrodestra e pensa ad altre cose”.

Anche la Lega assicura compattezza: i nostri 208 voti sono andati tutti alla Casellati, affermano fonti del partito. Sono 71 i voti mancanti nella coalizione di centrodestra, che può contare su 453 grandi elettori, visto che queli ottenuti sono 382.

Sulla carta il centrodestra, considerato nel suo insieme, ovvero Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e partiti del centro, conta 453 grandi elettori. ieri il centrodestra, in occasione del quarto scrutinio, si è astenuto: al termine della votazione le astensioni sono state 441, ma va considerato che due grandi elettori (Sgarbi e Vito) non si sono astenuti e hanno votato scheda bianca.

Dunque, i calcoli di ieri davano tra i 12 e i 14 voti mancanti all’appello. Oggi il numero sale: mancano all’appello almeno 65 voti, considerate le assenze giustificate e quelle fisiologiche, come spiegano fonti di centrodestra. Ad esempio, la Lega fa sapere che dei suoi 212 grandi elettori, i 208 presenti hanno votato tutti per Casellati.