Ora il Circus Elysium di Kiev sogna una nuova casa in Italia

AGI – Una tournée permanente in Italia per sfuggire alla guerra e ora forse anche una casa-fucina comune per accoglierli: la bella favola del gruppo Circus Elysium di Kiev, 28 artisti e due tecnici sorpresi dalla guerra mentre si trovavano in Italia per lo show ‘Alice in Wonderland’, si arricchisce di nuovi capitoli.

Prima è arrivato l’annuncio del raddoppio delle date che garantirà al Circus di potersi esibire almeno fino a maggio spaziando in tutto il centro-nord. La novità, emersa alla vigilia dello spettacolo a Reggio Emilia, è che La Corte Ospitale di Rubiera, nel Reggiano, potrebbe diventare la nuova casa per gli artisti del Circus Elysium.

Si tratta di un’impresa di produzione teatrale attenta alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena e Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna. La Corte Ospitale si candida a ospitare gli artisti e le famiglie che qui li hanno raggiunti e le altre che stanno arrivando dall’Ucraina. Nelle ultime ore, la Corte ha accolto in via temporanea due gemelli con la mamma e la nonna, accompagnati da Roberto Romaniello, l’impresario della Lighteventi che produce lo spettacolo.

Il ‘sogno’ è riuscire a riunire, in totale, una cinquantina di persone: gli artisti potrebbero così ricongiungersi con i propri cari nei momenti in cui lo spettacolo resta fermo. Il gruppo, che grazie alla solidarietà dei teatri italiani ha praticamente raddoppiato la tournée – si trova nel Reggiano, perché il comune di Reggio Emilia aveva offerto ospitalità: e in effetti una sistemazione è già stata trovata nel comune di Correggio, tramite i normali canali.

La Corte Ospitale – un’impresa di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna – ha sede a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, all’interno di un complesso monumentale del XVI secolo adibito nel 2000 a polo culturale a seguito di un attento restauro. Un tempo luogo di cure e ristoro per i pellegrini in viaggio verso Roma, al suo interno si trovano quattro sale prova, una foresteria con circa settanta posti letto e una cucina attrezzata.

“Il nostro appello”, dichiara all’AGI Roberto Romaniello, “è poter rimanere tutti a Rubierale, le famiglie e gli artisti quando non sono al lavoro, per stare con loro: ci sono piccole stanze col bagno, ma di assoluta dignità, e gli operatori sono persone veramente fantastiche, si sta bene. Il problema è che non sappiamo per quanto durerà tutto questo, un mese, due o tre? Non lo sappiamo, torneranno a a casa e troveranno una casa? Non sappiamo nulla di quello che accadrà”.

“Il mondo del teatro italiano non è indifferente alla tragedia che si sta consumando”, dichiara all’AGI Luca Vecchi, sindaco e Presidente della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, “per questo abbiamo voluto anche pensare a iniziative nei confronti di artisti che si trovano in un momento difficilissimo, con un futuro professionale incerto e con i propri cari ancora sotto le bombe. Il nostro è quindi un piccolo gesto di solidarietà grazie alla rete che sta unendo tutti i teatri a livello nazionale. Accogliendo nel nostro Teatro Municipale Valli uno spettacolo di una giovane compagnia ucraina, prolungheremo la loro permanenza in Italia, al sicuro e in attesa di sviluppi, che tutti speriamo positivi. Perché teatro, arte e cultura siano ponti verso la pace e perché continuino a insegnare agli uomini a prendere le disgrazie degli altri come se fossero le proprie”.

Quanto alle nuove date dello spettacolo della compagnia di Kiev, si parte dal Teatro Valli di Reggio Emilia (30 marzo); seguono Teatro Regio di Parma (31 marzo), Teatro della Regina di Cattolica (1 aprile), Teatro Alighieri di Ravenna (2 aprile), Teatro Ponchielli di Cremona (3 aprile), Teatro Fraschini di Pavia (7 aprile), Teatro degli Arcimboldi di Milano (8-10 aprile), Teatro del Giglio di Lucca (13 aprile), Teatro Sociale di Mantova (14 aprile), Teatro Diego Fabbri di Forlì (15 aprile), Creberg Teatro di Bergamo (22 aprile), Gran Teatro Geox di Padova (24 aprile), Teatro Politeama Genovese di Genova (26 e 27 aprile), Gran Teatro Morato di Brescia (1 maggio), Teatro Comunale di Ferrara (5 maggio), Teatro Manzoni di Pistoia (6 maggio).

“Siamo profondamente grati all’Italia, ai teatri, alle istituzioni, a partire dalla Regione Emilia Romagna, e a tutti coloro che ci stanno aiutando”, dice il direttore del Circus-Theatre Elysium Oleksandr Sakharov, “Per noi, in questo momento drammatico, il lavoro è vita: l’arte ci sta dando un presente e fiducia nel futuro. Andiamo in scena, nonostante ciò che accade nel nostro Paese e nella nostra città, perché questo è il nostro mestiere, è ciò che sappiamo fare meglio e che sentiamo di dover fare. Ogni nuova data e ogni biglietto acquistato per il nostro show sono la donazione più bella possibile, perché ci consentono non solo di continuare a lavorare, in sicurezza e con dignità, e di portare in salvo le nostre famiglie, ma anche di ricambiare tutti gli spettatori con un sogno che, dal palco alle platee, porta con sé un messaggio di bellezza, di pace e di speranza”.

Il gruppo Circus Elysium di Kiev, composto da 28 artisti e 2 tecnici, allo scoppio della guerra in Ucraina era in tournée in Italia con lo show ‘Alice in Wonderland’. Tratto da ‘Alice nel paese delle meraviglie’ di Lewis Carroll del 1865 e rielaborato nell’impianto estetico dalla compagnia ucraina, lo spettacolo si avvale di un cast di 30 ballerini-acrobati che interpretano, in chiave circense, i fantastici personaggi del romanzo.

La mobilitazione del mondo teatrale e delle istituzioni locali – dai teatri della Lombardia, a quelli del Veneto, di Toscana e Liguria – sta consentendo alla compagnia di restare a lavorare in Italia e ha portato al raddoppio delle date della tournée, con oltre 20 nuove repliche che, per ora, arriveranno fino a maggio 2022.