“Ora sanzioni durissime”. Il dibattito sul futuro dell’Europa

AGI – Nessuno sconto a Putin. Sanzioni potenti come arma efficace per mettere in ginocchio la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Ma allo stesso tempo serve anche un sistema di compensazione per proteggere le economie dei Paesi europei, nella consapevolezza che le misure per colpire Mosca penalizzeranno, in qualche modo, tutto il Continente, Italia compresa. Difesa comune, diplomazia e politica energetica europea sono le colonne su cui basare la risposta alla Russia.

Questo, in sintesi, il filo conduttore emerso dai vari interventi in occasione del nuovo appuntamento organizzato dall’AGI nell’ambito della Conferenza sul Futuro dell’Europa. A Bruxelles gli europarlamentari Sandro Gozi, Raffaele Fitto e Patrizia Toia hanno risposto alle domande del direttore dell’AGI, Mario Sechi. Presenti anche il vicedirettore dell’Agenzia Italia, Rita Lofano, e il corrispondente da Bruxelles, Brahim Maarad.

“Le sanzioni debbono mettere in ginocchio la Russia. Dobbiamo fare qualcosa che non ha precedenti”, ha scandito Gozi eurodeputato di Renew Europe. Per il segretario generale del Partito democratico europeo Mosca “deve essere esclusa dal sistema Swift, dobbiamo fare malissimo alla Russia tagliandola fuori dal mondo finanziario, bancario, economico e commerciale”.

Sulla stessa linea anche il collega Raffaele Fitto. “Dobbiamo capire come colpire al massimo la Russia. Non devono esserci tentennamenti. Dobbiamo difendere l’Ucraina”, ha sottolineato l’eurodeputato di Fdi e co-presidente del gruppo Ecr. Le sanzioni, è emerso, dal dibattito per essere efficaci non possono cadere dopo breve tempo. Ma proprio per questo: “Dobbiamo sapere che faranno male anche a noi”, ha osservato l’eurodeputata del Pd, Patrizia Toia secondo cui l’Europa “ha bisogno di essere forte e unita. Noi sosterremo fortemente, approfittando di alcuni regolamenti arrivati in Parlamento, il tema degli stoccaggi e degli acquisti comuni che sono il segno di una politica energetica europea”.

Proprio per sminare il campo dai rischi di ricadute negative sui mercati dei Paesi Ue, per Gozi occorre “creare un meccanismo europeo di compensazione delle economie più colpite da queste sanzioni” alla Russia. Sulla stessa linea anche Fitto: “L’errore del passato, quando sono state imposte le sanzioni, è stato quello di abbandonare i settori che venivano danneggiati senza alcun tipo di sostegno. La priorità è dare ristori a quei settori che dovessero subire danni”.

Per Rita Lofano, le sanzioni “nel breve periodo faranno quasi più del male agli europei e a alcuni Paesi tra cui il nostro in particolare. Però nel lungo periodo se rimane la compattezza dell’Ue e della Nato possono essere molto efficaci”. A concludere i lavori è stato Mario Sechi. “È stato un bel dibattito. Ne faremo altri. L’Europa va difesa, la Russia sbaglia profondamente. Putin – ha detto il direttore dell’AGI – è certamente un uomo abile, cinico, spregiudicato ma alla fine, nella Storia, i cattivi perdono sempre. Viva l’Europa e viva la Conferenza sul Futuro dell’Europa”.