Ospedale in fiamme a Tivoli, 3 morti. Rogo divampato da un cumulo di rifiuti sul retro

AGI – Il rogo divampato nella notte nell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli nel quale hanno perso la vita 3 anziani potrebbe essere partito dal retro della struttura: poi le fiamme si sarebbero propagate all’interno, con il fumo che ha invaso il nosocomio dal -3 fino all’ultimo piano.

La procura  di Tivoli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Le fiamme sono partite alle 22,30 seminando il terrore tra le corsie del San Giovanni Evangelista. Le vittime sono tutte pazienti: un uomo di 86 anni e due donne di 83 e 86 anni. Recuperato anche il corpo di un 76enne che però era già deceduto al momento del rogo.

I Vigili del fuoco hanno evacuato la struttura portando via 130 pazienti. Tra loro diversi neonati, una donna incinta messa in salvo con un’autoscala e i pazienti Covid che si trovavano nel reparto al piano meno uno. In poco tempo le fiamme hanno raggiunto il pronto soccorso, l’obitorio, la cardiologia e la camera mortuaria. Un denso fumo si è poi propagato fino ai piani superiori rendendo l’aria irrespirabile.

“C’è stata molta paura, è stato veramente drammatico, non eravamo pronti”, ha raccontato all’AGI un’infermiera, “l’ultimo paziente lo stanno portando via adesso, fortunatamente sono stati tutti dislocati. La paura è stata tanta, per i pazienti e per chi era in servizio”. La Protezione civile comunale ha allestito 150 posti letto in una vicina palestra comunale per assistere i pazienti in attesa del trasferimento in altri ospedali della Capitale.

La Procura apre un’inchiesta

Sulle cause del rogo indagano la Polizia e i Vigili del fuoco. La procura di Tivoli ha aperto un fascicolo e ha disposto l’autopsia sulle vittime e il sequestro del piazzale adiacente alla struttura e di una parte del pronto soccorso danneggiata dalle fiamme. Il pm di turno ha eseguito un primo sopralluogo. Tra le ipotesi c’e’ quella che a prendere fuoco siano stati i rifiuti ammassati in un’area all’aperto sotto le finestre del pronto soccorso.

 

L’Ospedale è attualmente chiuso, così come il Pronto Soccorso della struttura ospedaliera. La ASL si è occupata di avvertire i parenti dei pazienti evacuati, informandoli sulla nuova struttura ospedaliera che li ha presi in carico. Il traffico su via Roma, chiusa nella notte, è tornato regolare. Al momento, non ci sono modifiche alla regolamentazione stradale. 

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha visitato la struttura e ha auspicato che “le indagini chiariscano al più presto cause incendio”. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che lo ha accompagnato, ha ammesso che “sono stati momenti caotici”: “Questo non doveva accadere, cercheremo di capire le cause e trovare le soluzioni”. “Il più sentito cordoglio ai famigliari delle vittime”
è arrivato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha anche espresso “vicinanza a tutte le persone colpite”.

#Tivoli #Roma, intervento #vigilidelfuoco dalle 23 di ieri per un incendio nell’ospedale San Giovanni Evangelista. Evacuata la struttura, anche con l’ausilio delle autoscale. Sono 4 le vittime accertate. Fiamme spente, operazioni in corso [#9dicembre 5:25] pic.twitter.com/ryxVfcYQ8e

— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco)
December 9, 2023

L’ala più danneggiata dell’ospedale è quella che si affaccia su Via Roma, strada che è stata chiusa al traffico per permettere il transito dei mezzi pesanti.
Sulle cause del rogo indagano i carabinieri. Da una prima ricostruzione, il rogo potrebbe essere divampato al piano meno tre, dove si trova la zona dei rifiuti speciali, o dal meno due dove si trovano diversi ambulatori.

Pm dispone l’autopsia per le vittime

La procura di Tivoli ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso dei 4 anziani morti questa notte nell’incendio divampato nell’ospedale. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e alla polizia, i carabinieri di Tivoli che hanno dato un importante contributo soprattutto nella prima fase di evacuazione degli allettati e nella messa in sicurezza di sacche di sangue per emergenze. 

Un testimone, ‘qui il panico, tutto a fuoco’

“Tutti i pazienti fuori, sta andando a fuoco l’ospedale di Tivoli. Sta facendo il panico, sta arrivando anche da noi Vanessa. Ci stanno i pazienti sulle barelle. Ragazzi non ci si crede, sono arrivati i pompieri in tempo in tempo. Il panico sta accadendo, è andato a fuoco tutto”.

Cosi’ un testimone oculare racconta su TikTok l’incendio divampato nell’ospedale di Tivoli nel corso del quale sono mortr 4 persone. Una di queste sarebbe deceduta per un infarto, mentre per accertare le cause della morte delle altre 3 sara’ necessaria l’autopsia. Il filmato diffuso sul social mostra gli attimi iniziali: si vedono le fiamme e il fumo. Subito dopo si acsoltano le sirene dei vigili del fuoco. 

La volontaria: “Abbiamo fatto il possibile, perdonateci”

“Abbiamo fatto tutti il possibile. Ci perdonino le anime di chi non siamo riusciti a raggiungere in tempo… Che la terra vi sia lieve”. È lo sfogo su Facebook di una volontaria intervenuta nella notte all’ospedale di Tivoli dove nel corso di un vasto incendio sono morte 4 persone. Sono invece 134 i pazienti trasferiti in altre strutture.

“Si potrebbero dire tante cose, infinite, ma a cosa servirebbe? Una grande disgrazia che non doveva accadere e che si poteva e doveva evitare. Perché un ospedale dovrebbe offrire cure, serenità, assistenza, conforto. In 12 anni di volontariato e 32 di vita, purtroppo questa è stata una delle notti più tristi – aggiunge la volontaria sul social -. Credetemi non è bello vedere gli occhi di un malato che trasmettono la pura paura di morire. Paura che gli sale ancora di più quando ti vedono entrare nelle stanze buie con il casco in testa, il respiratore sulla bocca e la divisa antincendio addosso”.

“Sentire persone che gridano, persone che pregano pensando che quella sia la loro ultima preghiera. Telefoni dei pazienti che squillano perché i loro cari sono in estrema preoccupazione, cercare di rispondere a più chiamate possibili per dare un sospiro di sollievo a chi ha l’anima in pena per il proprio caro ricoverato. Pavimento e pareti che emanano calore – ricostruisce -. Non puoi farti prendere dallo sgomento perché hai interi reparti da svuotare, scendendo e salendo ripetutamente 4/5 piani a piedi, portando pazienti sui lenzuoli adibiti a barelle. Vedere medici e infermieri che cercano di mantenere ordine e signorile pazienza in mezzo al fumo nocivo che ha invaso corridoi e stanze”.

Attivi numeri d’emergenza per i familiari dei pazienti

I parenti dei pazienti evacuati e trasferiti questa notte in seguito all’incendio divampato nell’ospedale di Tivoli possono contattare i numeri di emergenza

  • 3312698956
  • 3312698996
  • 3312698926
  • 3312698918 per conoscere le condizioni dei propri familiari e ricevere informazioni. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.