Per il G7 gli accordi di Minsk restano l’unica soluzione contro la crisi ucraina

AGI – La “piena attuazione degli accordi di Minsk, l’unico modo possibile per ottenere una soluzione politica duratura del conflitto nell’est Ucraina”. Questa è una delle linee tracciate dai ministri degli Esteri del G7 in una dichiarazione congiunta al termine del vertice di sabato sera a Monaco di Baviera.

“Riconosciamo le dichiarazioni pubbliche del presidente Zelensky che sottolineano il forte impegno dell’Ucraina nei confronti degli accordi di Minsk e la disponibilita’ a contribuire in modo costruttivo al processo”, si legge, “le aperture ucraine meritano una seria considerazione da parte dei negoziatori russi e del governo della Federazione Russa. Chiediamo alla Russia di cogliere l’opportunità offerta dalle proposte ucraine per il canale diplomatico”.

“La Russia deve ridurre l’escalation e rispettare i suoi impegni nell’attuazione dell’accordo di Minsk“, prosegue la nota, “l’aumento delle violazioni del cessate il fuoco lungo la linea di contatto negli ultimi giorni è molto preoccupante. Condanniamo l’uso di armi pesanti e il bombardamento indiscriminato di aree civili, che costituiscono una chiara violazione degli accordi di Minsk. Condanniamo inoltre il continuo rilascio di passaporti da parte della Russia ai residenti delle aree non controllate dal governo in Ucraina. Ciò contravviene chiaramente allo spirito degli accordi di Minsk”.

“Siamo particolarmente preoccupati per le misure adottate dalle autoproclamate “repubbliche popolari”, che devono essere viste come la preparazione del terreno per un’escalation militare”, proseguono i ministri del G7, “siamo preoccupati che gli incidenti inscenati possano essere usati come pretesto per una possibile escalation militare. La Russia deve usare la sua influenza sulle repubbliche autodichiarate per esercitare moderazione e diminuire l’escalation“.

“In questo contesto, esprimiamo con forza il nostro sostegno alla Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina, i cui osservatori svolgono un ruolo chiave negli sforzi di riduzione dell’escalation”, conclude la nota, “questa missione deve poter svolgere pienamente il suo mandato senza restrizioni alle sue attivita’ o alla liberta’ di movimento, servendo il popolo dell’Ucraina orientale e garantendone la sicurezza”