Pistole da paintball contro i lupi. Il ‘metodo’ olandese per tenerli lontani

AGI – Tempi duri per il lupo selvatico, un predatore sempre più spesso al centro delle polemiche (e dei ‘mirini’) dopo la proposta della Commissione europea di declassarne lo status: da specie “rigorosamente protetta” a “specie protetta”.

Mentre Berna ha annunciato l’abbattimento di ben 32 esemplari in circa un mese, sulla scia dei problemi segnalati dalle comunità montane e dopo la revisione, a dicembre, dell’ordinanza sulla caccia, un tribunale olandese che si era sempre detto “contrario” a misure per il controllo della fauna selvatica, ha fatto dietrofront. Ma in modo decisamente meno cruento e più originale.

 

I giudici hanno infatti accolto le istanze della forestale della provincia di Gheldria (nell’Olanda centro-orientale) ammettendo l’utilizzo delle pistole da paintball caricate con pallini di vernice per allontanare i lupi. E’ questo, a loro dire, “il metodo più umano” per tenere a debita distanza i temuti predatori. Nello specifico, gli addetti del Parco nazionale De Hoge Veluwe, il più grande del Paese, potranno d’ora in poi utilizzare pistole a vernice per spaventare i lupi e dissuaderli dallo sviluppare comportamenti pericolosi per le migliaia di visitatori che visitano il parco, normalmente in bicicletta (sono circa 1700 le bici messe a disposizione gratuitamente per esplorarlo)

 

 

Come in Svizzera e in Germania, anche in Olanda la popolazione di questa specie è andata aumentando anno dopo anno a partire dal 1990, quando la direttiva Habitat rinforzò ulteriormente il dispositivo a tutela dei lupi (già protetti dalla Convenzione di Berna del 1979) ritenendoli quasi estinti alla fine del XIX secolo.

 

 

La decisione del tribunale si applica per ora solo nella provincia di Gheldria. Ma, evidenziano i media, il repentino ribaltamento della pronuncia – giustificato dalla “necessità di studiare meglio il ‘metodo’ contestato in precedenza dalle associazioni animaliste” – fa ritenere che questo sia ‘solo’ un primo giro di vite nei confronti di esemplari che avrebbero tenuto “comportamenti anomali” nel Parco.

 

La decisione, inoltre, sarebbe stata presa dai giudici dopo aver consultato esperto etologo che ha studiato il comportamento dei predatori nel parco confermando che in alcuni casi, il loro atteggiamento apparentemente mansueto nascondeva propensione all’aggressività nelle vicinanze dell’uomo. Il metodo ‘paintball’, assicurano le autorità olandesi citate dalla testata TheMayor.eu, è stato utilizzato con successo contro i lupi anche in parchi nazionali statunitensi.