Più visti e voli verso L’Avana. Prove di disgelo tra Cuba e Stati Uniti

AGI – Washington ha annunciato un aumento dei visti concessi ai cubani per ricongiungersi con i loro parenti che vivono in Usa e l’eliminazione del limite trimestrale di mille dollari per le rimesse. Lo ha annunciato in una nota Ned Price, portavoce del dipartimento di Stato.

L’Avana ha accolto come un “passo nella giusta direzione” gli annunci degli Stati Uniti, che hanno inoltre aumentato i voli verso l’isola. L‘amministrazione Biden appare quindi orientata a tornare alla politica di disgelo che era stata inaugurata da Barack Obama e si era poi interrotta sotto la presidenza Trump. Non è ancora stato deciso, ha chiarito un funzionario americano in un briefing con la stampa, se Cuba verrà invitata al prossimo vertice delle Americhe.

Gli Stati Uniti stanno “espandendo i servizi consolari e l’elaborazione dei visti per consentire a più cubani di riunirsi con le loro famiglie negli Stati Uniti attraverso canali di migrazione ordinati”, ha affermato Price, assicurando che gli Stati Uniti “promuoveranno la crescita del settore privato cubano sostenendo un maggiore accesso ai servizi Internet, alle applicazioni e alle piattaforme di e-commerce degli Stati Uniti”. 

Sosterremo nuove opportunità per i pagamenti elettronici e per le attività commerciali statunitensi con imprenditori cubani indipendenti“, ha aggiunto Price, “rimuoveremo il limite trimestrale di 1.000 dollari per le rimesse familiari e sosterremo le rimesse gratuite agli imprenditori cubani, sia per consentire alle famiglie di sostenersi a vicenda, sia per consentire agli imprenditori di espandere le loro attività”.

Price ha sottolineato che la politica dell’amministrazione statunitense nei confronti di Cuba “rimane incentrata principalmente sul sostegno al popolo cubano, compresi i suoi diritti, il benessere politico ed economico”. “Continuiamo a chiedere al governo cubano di rilasciare immediatamente i prigionieri politici, di rispettare le libertà fondamentali del popolo cubano e di lasciare che sia il popolo cubano a decidere il proprio futuro”, ha concluso Price.

Le autorità statunitensi hanno deciso di intraprendere questi passi, che saranno attuati nelle prossime settimane, dopo il completamento della revisione della politica nei confronti di Cuba, ha spiegato il funzionario durante il briefing. Tuttavia, ha avvertito il funzionario, Washington non intende al momento escludere rimuovere le sanzioni alle società cubane.

L’apertura è stata criticata dal presidente della commissione per gli affari esteri del senato statunitense, Robert Menendez, democratico del New Jersey. “L’annuncio di oggi rischia di inviare il segnale sbagliato alle persone sbagliate, al momento sbagliato e per le ragioni sbagliate”, ha affermato Menendez.