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PROCESSO ROSBOCH: DIFESA CHIEDE ASSOLUZIONE

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«Assoluzione perché al momento dell’omicidio Gabriele non era capace di intendere e di volere». Così si sono espressi, giovedì pomeriggio, davanti al giudice dell’udienza preliminare, gli avvocati di Gabriele Defilippi, 22 anni, l’assassino di Gloria Rosboch, sua ex professoressa di Castellamonte. In oltre tre ore di arringa improntata sul profilo psicologico fragile e complesso del giovane omicida, gli avvocati hanno ripercorso ogni tappa del delitto, sottolineando la presa di consapevolezza del ragazzo che, nell’udienza precedente, aveva per la prima volta aveva ammesso di essere stato lui e solo lui a uccidere Gloria. A sorpresa, Gabriele aveva chiesto la parola per spiegare che quel pomeriggio del 13 gennaio 2016, nell’auto di Obert, era stato lui, seduto sul sedile posteriore, a uccidere Gloria, strozzandola con un filo per stendere i panni. Gli avvocati hanno chiesto per Gabriele il riconoscimento delle attenuanti generiche e un parziale vizio di mente. L’obiettivo della difesa è evitare a Gabriele l’ergastolo chiesto dalla procura, il massimo della pena.

PROCESSO ROSBOCH: DIFESA CHIEDE ASSOLUZIONE ultima modifica: 2017-07-07T16:35:12+00:00 da Redazione Rete 7