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Produttori e ristoratori insieme, nel nome della biodiversità

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Produttori e ristoratori insieme, nel nome della biodiversità

Principi e valori comuni alla base del protocollo siglato dagli aderenti a “Parchi da Gustare”, il progetto regionale che unisce I parchi del Piemonte e gli operatori deel territorio.

Si conclederà domenica 29 settembre, la quarta edizione di “Parchi da gustare”, l’iniziativa promossa dal settore Biodiversità e Aree naturali della che si propone di portare la biodiversità delle aree naturali protette a tavola.

Ventisette sono i parchi che hanno aderito quest’anno al progetto – avviato lo scorso 24 maggio (Giornata Europea dei Parchi) – permettendo a tante persone di conoscere e apprezzare le peculiarità dei prodotti agro-alimentari del nostro territorio, grazie all’adesione e partecipazione di 120 i ristoranti e 140 i produttori che hanno collaborato con gli enti di gestione delle aree protette.

Le novità dell’edizione 2019

Una prima novità dell’edizione 2019 è che sono stati definiti i “prodotti bandiera“, vale a dire quei prodotti che raccontano la storia del territorio da cui provengono e che lo identificano. E’ così che i visitatori dei parchi hanno potuto conoscere e degustare il miele della Val Troncea, la cipolla bianca piatta di Avigliana, la patata di montagna di Salbertrand, la carne all’erba della Val Borbera (proveniente da bovini che si nutrono esclusivamente al pascolo), il formaggio Plaisentif dell’Orsiera (detto anche “formaggio delle viole” dall’alimento principe delle mucche) o il Bettelmatt dell’Alpe Veglia (dal tedesco, significa “pascolo della questua” perchè con il formaggio prodotto il pastore pagava l’affitto dell’ alpeggio) – solo per citarne alcuni – e le loro declinazioni e trasformazioni nei piatti della tradizione piemontese, proposti dai produttori locali e cucinati nelle locande e ristoranti aderenti all’iniziativa.

Proprio a questi ultimi è rivolta un’altra significativa novità dell’edizione 2019: un “protocollo di adesione” proposto a produttori e ristoratori aderenti a “Parchi da Gustare” che, da quest’anno hanno sottoscritto una vera e propria “carta d’intenti” per condividere principi e valori comuni contenuti nel progetto.

I principi del protocollo

Innanzitutto il principio di “relazione con il parco” che circoscrive la partecipazione a coloro che intrattengono con i parchi un rapporto di mutua collaborazione, in particolare partecipando o organizzando iniziative di valorizzazione del territorio.
Vi è poi il principio di “condivisione di prodotti e servizi tra ristoratori e produttori“, una formula tutt’altro che banale, con cui tuttavia si chiede a chi cucina e a chi produce, di collaborare nello scambio e uso dei prodotti locali. I ristoratori, in particolare, possono realizzare un “Menù del parco” che permetta ai visitatori di approfondire la conoscenza del luogo attraverso un’esperienza gastronomica.

Scorrendo il “protocollo” troviamo anche il principio di “partecipazione al progetto” con cui si chiede l’impegno a condividere alcune linee guida per la comunicazione dell’iniziativa, attraverso il rispetto di un vademecum contenente informazioni pratiche come, ad esempio, l’uso dei i “social media”.
Particolarmente interessante il principio di sostenibilità, con cui si propone agli aderenti di adottare nella propria attività comportamenti virtuosi per differenziare i rifiuti, ridurre gli sprechi alimentari, adottare una filiera “corta” nell’approvvigionamento delle materie prime, soprattutto privilegiando prodotti privi di sostanze chimiche e limitare il consumo delle risorse (acque elettricità, gas…).

Un’occasione (anche) per limitare gli sprechi alimentari 

Pure per i clienti che hanno a cuore la natura, ‘Parchi da gustare’ diventa un’occasione per limitare gli sprechi. A loro, infatti, i locali aderenti all’iniziativa forniranno un simpatico eco-box “Avanzo&Mangio” (già previsto nelle precedenti edizioni) per portarsi a casa quello che non si finisce di mangiare al ristorante.

Con l’ultimo principio del protocollo, “valorizzazione del parco e del territorio“, si prevede che i partecipanti valorizzino l’area naturale di riferimento attraverso la qualità e l’eccellenza del proprio lavoro, oltre che con la condivisione di buone prassi rispettose dell’ambiente.

Un’insieme di azioni, quindi, utili a far crescere la consapevolezza dell’importanza del proprio lavoro anche come strumento di comunicazione delle peculiarità e ricchezze del territorio, il senso di radicamento e di appartenenza alla comunità, lo sviluppo di una coscienza ecologista, il rispetto delle risorse naturali, la conoscenza della storia locale nonchè l’orgoglio delle tradizioni.

Informazioni: Settore Biodiversità e Aree naturali, tel. 011 432 1387

Per saperne di più

Scarica il numero speciale di Piemonte Parchi ‘Parchi da gustare – I Prodotti’ 

Scarica il numero speciale di Piemonte Parchi ‘Parchi da gustare – Le Ricette’

 

 

 

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    Produttori e ristoratori insieme, nel nome della biodiversità ultima modifica: 2019-09-12T05:04:27+02:00 da Redazione Rete 7