Quadrante: coprifuoco a Kiev, ostaggi in un ospedale di Mariupol

AGI – In attesa degli esiti del nuovo giro di negoziati tra Russia e Ucraina, nel ventesimo giorno dall’inizio dell’invasione l’esercito di Mosca ha proseguito la sua lenta avanzata e la campagna di bombardamenti su un fronte sempre più vasto. Oggi si registra in particolare l’uccisione di un operatore americano di Fox News e di una giornalista ucraina e la presa di ostaggi all’ospedale di Mariupol.

Kiev

I bombardamenti si moltiplicano sulla capitale Kiev che sta vivendo un “momento difficile e pericoloso” secondo il sindaco, Vitali Klitschko. La città osserva a partire da stasera 36 ore di coprifuoco; circa metà dei suoi 3,5 milioni di abitanti se ne sono andati da quando, 20 giorni fa, è iniziato l’attacco russo. In serata è prevista la conferenza stampa dei premier di Polonia, Repubblica ceca e Slovenia, che incontreranno il presidente Volodymyr Zelensky.

Ovest

L’offensiva russa punta ormai anche all’Ovest del Paese. Dopo l’attacco alla base militare vicina al confine con la Polonia di domenica, ieri la bomba su una torre televisiva vicino a Rivne ha provocato 19 vittime, secondo quanto si è saputo dalle autorità.

Centro

I combattimenti si avvicinano alla grande città di Dnipro, nel centro del Paese, sul fiume Dniepr. L’aeroporto è stato bombardato e distrutto la notte scorsa, secondo il sindaco

Sud

I russi stanno ancora assediando Mariupol, la città portuale sul mar d’Azov, con bombardamenti regolari su un centro ormai in ginocchio per la mancanza di acqua, elettricità e rifornimenti. Oggi il sindaco ha detto che circa 400 fra pazienti e sanitari dell’ospedale della città sono stati presi in ostaggio.