Quadrante: due morti a Kiev. Mosca: “Aperto un corridoio in Crimea”

AGI – Riprendono i colloqui on-line tra le delegazioni di Kiev e Mosca per cercare di disinnescare la crisi in corso. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto esplicitamente che l’obiettivo dei suoi uomini è quello di cercare di fargli incontrare personalmente il presidente russo, Vladimir Putin.

Al diciannovesimo giorno di colloqui, dopo che i bombardamenti si sono fatti sempre più vicini alla Polonia con il pericolo di un’escalation ulteriore del conflitto, c’è grande attesa per l’incontro che si svolge a Roma tra Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, con Yang Jiechi, membro del polituro del Partito comunista cinese: un tentativo di dialogo tra Usa e Cina dopo che Washington ha sostenuto che Mosca ha fatto richiesta di armi a Pechino e aiuto per eludere le sanzioni; l’ambasciata cinese a Washington ha pero’ replicato di non saperne nulla. Sullivan incontrera’ in mattinata anche Luigi Mattiolo, consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Mario Draghi.

Sul terreno, secondo la Russia, la Crimea e il Donbass adesso sono “collegati da un corridoio terrestre attraverso il territorio dell’Ucraina”: “La strada dalla Crimea a Mariupol è stata presa sotto controllo“, sostiene il più alto diplomatico russo in Crimea, Georgiy Muradov. L’intelligence britannica ha notato che le forze navali russe hanno bloccato a distanza la costa ucraina del Mar Nero, isolando di fatto l’Ucraina dal commercio marittimo internazionale.

In mattinata una granata ha colpito un edificio residenziale a Kiev e causato due morti, riferiscono i servizi di emergenza ucraini. E’ morta invece la donna incinta fotografa all’ospedale di Mariupol bombardato, una delle foto simbolo di quella tragedia: la donna fu fotografa, distesa su una barella, mentre si teneva con le mani il grembo insanguinato.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) chiede una soluzione urgente per prevenire lo “scenario peggiore” per i civili intrappolati nella citta’ di Mariupol, da giorni assediata e ormai allo stremo.

Intanto nei pressi di Kiev sarebbe arrivato Ramzan Kadyrov, l’uomo forte leader della Cecenia. Kadyrov, che è accusato dalle Ong internazionali di gravi violazioni dei diritti umani nella repubblica del Caucaso, ha pubblicato su Telegram un video di se stesso in uniforme militare che studia progetti attorno a un tavolo con i soldati in una stanza; sostiene di essere a Hostomel, l’aeroporto vicino a Kiev catturato dalle forze russe nei primi giorni della loro offensiva. Secondo Kadyrov, l’offensiva in Ucraina non sta andando come sperato perchè non è abbastanza brutale: in un messaggio audio pubblicato nei giorni scorsi, si è rivolto direttamente al presidente russo e gli ha chiesto di “chiudere gli occhi di fronte a tutto e consentire di farla finita in un paio di giorni”.