Quadrante: i russi entrano nel centro di Severodonetsk

AGI – I russi sono entrati nel centro di Severodonetsk e vi stanno consolidando le loro posizioni, con l’obiettivo di impadronirsi del centro amministrativo ucraino del Lugansk per poi circondare la vicina Lysychansk e prendere il controllo dell’intera regione.

È la situazione sul terreno descritta dal ministero della Difesa ucraino. Dopo settimane di intensi bombardamenti e aspri combattimenti, la città appare sul punto di cadere nelle mani di Mosca.

Ieri il leader ceceno Ramzan Kadyrov, le cui truppe affiancano le milizie separatiste del Lugansk nell’assalto alla città, aveva affermato che l’area residenziale era stata “ripulita dai nazionalisti” e che restavano sacche di resistenza solo nella zona industriale.

Sergiy Gaidai, governatore ucraino del Lugansk, ha da parte sua affermato che gli invasori controllano ormai il 70% della città, quasi del tutto distrutta dalle ostilità.

I combattimenti strada per strada rendono ormai impossibile l’evacuazione dei circa 15 mila residenti che non hanno lasciato le loro case e che sono stati invitati da Gaidai a rimanere nei rifugi e “preparare maschere per il viso imbevute di una soluzione di sodio” per cautelarsi dalle conseguenze dell’esplosione di un deposito di acido nitrico in uno stabilimento colpito durante un raid.

Presa Severodonetsk, i russi tenteranno probabilmente di avanzare su Lysychansk da Toshkivka per evitare di impegnarsi in combattimenti lungo il fiume Severskyi Donets, che separa Lysychansk da Severodonetsk, divenuta la sede delle autorità regionali ucraine dopo che, nel 2014, i separatisti presero possesso del capoluogo.

Conclusa questa operazione, l’Institute for the Study of War ritiene che Mosca concentrerà i suoi sforzi nella presa di Slovyansk, nel Donetsk, avanzando dal Sud Est di Izyum e dall’Ovest di Lyman.

Kiev sta approfittando della concentrazione delle forze russe nel Donbass per impegnare le truppe di Mosca stanziate a Kherson, regione caduta sotto il controllo russo nelle prime fasi dell’offensiva, con contrattacchi che, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, stanno “registrando qualche successo”.