Quanto costano i programmi dei candidati all’Eliseo in Francia

AGI – Mancano meno di dieci giorni al primo turno delle presidenziali francesi e le promesse dei candidati si moltiplicano sempre di più: dall’aumento del salario minimo ai premi di merito per gli insegnanti, dalla soppressione del canone televisivo alle assunzioni di infermieri e assistenti.

La fondazione Ifrap ha deciso quindi di analizzare in esclusiva per Le Figaro i vari programmi e di rivelarne i costi.

La repubblicana Valerie Pecresse, la candidata che più si è battuta contro l’aumento del debito pubblico, prevede di arrivare alla fine del mandato con un bilancio positivo di 30 miliardi di euro, superando in questo senso tutti gli altri. Tra le sue proposte, quelle che pesano di piu’ economicamente sono quelle in materia di difesa.

Emmanuel Macron ne ramènera pas l’ordre en France, il ne fera pas les réformes, et il ne redonnera pas à la France sa puissance. Il a fait tout le contraire depuis cinq ans.

Ce n’est pas ma politique, moi je veux le remplacer. #Pecresse2022 pic.twitter.com/So7iFfPusK

— Valérie Pécresse (@vpecresse)
March 28, 2022

Segue il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, che in caso di secondo mandato vorrebbe arrivare fino in fondo con un positivo di 27 miliardi di euro, recuperando oltre 30 miliardi soprattutto grazie all’eventuale raggiungimento della disoccupazione frizionale al 5 per cento.

Assurer notre approvisionnement et maîtriser les prix de l’énergie, voilà nos objectifs à court terme. pic.twitter.com/SLxBciUQyC

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron)
March 25, 2022

La leader del Rassemblement National Marine Le Pen, la più accreditata nei sondaggi a sfidare Macron al secondo turno, vuole stanziare oltre 12 miliardi di euro di fondi per la nazionalizzazione delle autostrade, per gli investimenti nella sanità e per lo sviluppo del nucleare, arrivando alla fine del quinquennato con un bilancio negativo di 28,8 miliardi di euro, nonostante preveda di recuperarne 15 dalla lotta contro la frode fiscale e sociale.

Flagrant délit de « Fake news » pour Christophe Castaner. Incapable de répondre à mon projet, la macronie utilise les pires méthodes.

Dans cet extrait, je parlais de la vaccination contre la grippe. Le reste de ce montage bidon est indigne d’un ancien ministre de l’Intérieur. https://t.co/SKPbSTo0y7 pic.twitter.com/h1LTpaxAtB

— Marine Le Pen (@MLP_officiel)
March 29, 2022

Il campione di spesa pubblica tra i candidati più in alto nelle intenzioni di voto è invece Jean Luc Melenchon della France Insoumise, che con le sue riforme – soprattutto quelle in materia di pensioni, di sicurezza sociale e di reddito d’autonomia – impiegherebbe quasi 260 miliardi di euro. Melenchon ha assicurato che “le spese genereranno entrate e che alla fine si registrera’ un positivo di 17 miliardi di euro”, secondo Ifap invece si realizzerebbe un passivo pesante di 66 miliardi.

Découvrez notre clip officiel : un autre monde est possible
✅ Blocage des prix
✅ SMIC à 1400€ nets par mois
✅ Retraite à 60 ans
✅ Planification écologique
✅ 6e République

On peut faire tout cela !

Merci à Jean-Marie Vaude qui a assuré la réalisation de ce clip ! pic.twitter.com/ETdGFv3djH

— Jean-Luc Mélenchon (@JLMelenchon)
March 29, 2022

Il candidato di estrema destra Eric Zemmour vuole portare avanti una politica molto dispendiosa sul fronte difesa e attenuare gli effetti del conflitto tra Ucraina e Russia e della crisi energetica sul potere d’acquisto dei francesi, ma attraverso i risparmi in altri settori nel 2027 concluderebbe il mandato con un deficit di 5 miliardi di euro.  

Le soir du premier tour, Éric Ciotti, François-Xavier Bellamy et d’autres appelleront à voter pour moi. La défaite de Macron sera enfin possible car les patriotes seront réunis.#ZemmourEurope1 #ZemmourTrocaderopic.twitter.com/8HJfIAztW6

— Eric Zemmour (@ZemmourEric)
March 29, 2022