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RADIAZIONI, UNA TAC VALE 250 RADIOGRAFIE. L’ANNUNCIO DEL MAURIZIANO

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L’ospedale Mauriziano comunicherà ai pazienti la quantità di radiazioni somministrate durante gli esami radiologici. Una novità assoluta resa possibile da un sistema tecnologico messo a punto con un’azienda di Vicenza, che consente di archiviare il dato direttamente su cd e, quindi, nella cartella clinica.
“Le radiazioni mediche cui siamo esposti – spiegano all’azienda ospedaliera – sono raddoppiate negli ultimi 20-30 anni. La causa è da attribuire in parte alla medicina difensiva, ma anche all’utilizzo di strumenti diagnostici sempre più potenti come la Tac, preferita alla radiografia perché consente una visione maggiore. La Tac, però, equivale a circa 250 lastre al torace”.
Con questa mossa il Mauriziano anticipa le disposizioni che discendono da una direttiva Euratom del 2013. Dal febbraio 2018 i centri di attività radiologica dovranno registrare esami e dosi erogate: i dati confluiranno in un archivio regionale e nazionale.

RADIAZIONI, UNA TAC VALE 250 RADIOGRAFIE. L’ANNUNCIO DEL MAURIZIANO ultima modifica: 2017-04-26T14:45:54+00:00 da Redazione Rete 7