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Record di uccelli migratori in Valle Stura

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Passaggi mai così numerosi da quando esiste il progetto “Migrans” che dal 1992 osserva e registra la migrazione post-riproduttiva dei rapaci diurni e dei grandi veleggiatori

Nel 2019, in quarantacinque giorni, in 352 ore di osservazione, nei cieli della Valle Stura, sono passati 14.489 uccelli migratori.
Un numero da record, mai registrato prima da “Migrans”, progetto di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva dei rapaci diurni e dei grandi veleggiatori che si svolge dal 1992 con la collaborazione di volontari e con il coordinamento dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime nel sito di osservazione di Madonna del Pino (1010 m), in Valle Stura di Demonte.
“Un corridoio” attraverso le Alpi che è tra le più importanti rotte di migrazione del Nord Italia. Nei cieli della Valle Stura su cui si estende una piccola porzione di Parco delle Alpi Marittime e la Riserva naturale Grotte di Aisone, ogni anno transitano numerose specie di uccelli che, attraverso i valichi di Collalunga, della Lombarda e della Maddalena, si dirigono nelle aree di svernamento. Il Progetto Migrans, che coinvolge anche altri siti di osservazione, per quanto riguarda la Valle Stura di Demonte nel 2019 si è focalizzato sulla migrazione post-nuziale del falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e del biancone (Circaetus gallicus) sui quali sono stati raccolti importanti dati sulla fenologia migratoria.

Le rilevazioni sono iniziate il 17 agosto e sono terminate il 30 settembre per un totale di 45 giornate. Un lasso di tempo per coprire i flussi principali del pecchiaiolo che migra principalmente tra la fine di agosto e l’inizio di settembre e del biancone che ha il picco di migrazione nella seconda metà di settembre.

Oltre alle due specie oggetto principale del monitoraggio del Progetto Migrans sono state annotate tutte le osservazioni relative ad altre specie di rapaci diurni e di grandi veleggiatori (come Ciconiformi e Pelecaniformi) in migrazione e di quelle stanziali.

Dei 14.489 individui in migrazione l’80,54% erano falchi pecchiaioli (11.670), il 17,65% bianconi (2558).

L’attività di monitoraggio è stata coordinata dal dott. Fabiano Sartirana, funzionario tecnico dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, ed è stata condotta da tesisti, stagisti, dai soci dell’Associazione Cuneobirding, da volontari con la collaborazione di guardiaparco.

Per approfondimenti:

Infomigrans, notiziario semestrale del progetto Migrans

Sito dell’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi marittime

  • valle stura di demonte
  • marittime
    Record di uccelli migratori in Valle Stura ultima modifica: 2020-01-09T17:12:14+01:00 da Redazione Rete 7