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Se uno stambecco fa primavera…

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Con il disgelo si rinnova lo spettacolo degli stambecchi che si spingono fino a Balme in cerca di sale sulle strade asfaltate: ora le istituzioni competenti studiano regole per favorire l’afflusso dei turisti

In primavera, gli stambecchi scendono sino al centro abitato di Balme, paese della Val d’Ala, sostando sulla Strada Provinciale 1 per leccare il sale che rilascia l’asfalto.

Come accade in altre vallate alpine europee, dalle Alpi Marittime alla Slovenia, molti turisti appassionati della natura arrivano a Balme per cercare di fotografare e filmare esemplari che non sono diventati domestici, ma che, complice il lockdown, hanno iniziato ad avventurarsi nei centri abitati. Gli amanti della fotografia naturalistica aspettano i branchi a Balme, ma salgono anche al Pian della Mussa per fotografare gli stambecchi nei prati.

Le rocce e i pascoli che da Ala di Stura salgono sino al Pian della Mussa – infatti – sono da tempo l’habitat ideale per centinaia di stambecchi suddivisi in numerosi branchi, che potrebbero essere censiti e studiati nelle loro caratteristiche morfologiche, nelle loro abitudini e nelle eventuali patologie. Il sindaco di Balme, la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, l’assessore all’Agricoltura dell’Unione Montana delle Valli di Lanzo e la Città Metropolitama di torino ipotizzano quindi di allestire dei punti di osservazione degli animali con l’utilizzo di binocoli, valorizzando e migliorando la fruibilità del sentiero degli stambecchi. 

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    Se uno stambecco fa primavera… ultima modifica: 2020-05-22T14:54:11+02:00 da Redazione Rete 7