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Sequestrata coltivazione di cannabis nel Parco della Reggia di Stupinigi

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I carabinieri, anche grazie ai guardiaparco, hanno intercettato l’autore: ora si cerano i complici. Dovranno ripagare i danni per l’utilizzo illecito di un’area protetta che è tra le ultime a bosco della pianura padana

Trecento piante di cannabis, alte fino a due metri e mezzo, su un ettaro di Parco della Regia di Stupinigi, patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

I Carabinieri della Tenenza di Nichelino hanno portato a termine un’operazione antidroga con l’arresto di una persona che in un bosco, al centro del Parco naturale di Stupinigi, aveva impiantato una coltivazione di cannabis. Il sito, celato da vegetazione fitta, è stato individuato a seguito di indagini e lunghi appostamenti. L’Ente Parco si congratula per l’intervento, a cui ha dato pieno supporto anche tramite i propri guardiaparco, nell’ambito di una costante e proficua collaborazione per il perseguimento dei reati commessi nell’area, in particolare di tipo ambientale.

Trattandosi di area protetta sia da vincolo paesaggistico che da misure di conservazione naturalistiche (il Parco naturale di Stupinigi è anche Zona Speciale di Conservazione-ZSC a livello europeo), sono configurabili illeciti anche di tipo ambientale, nonché necessità di ripristino che verranno presto verificati per i conseguenti provvedimenti. La superficie forestale di Stupinigi rappresenta infatti uno dei lembi residuali dell’originaria foresta planiziale, mantenutasi relativamente integra nel tempo, che è un tutt’uno con la componente arbustiva e con le radure che la circondano, tutelata per la biodiversità che è in grado di assicurare

 

 

 

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    Sequestrata coltivazione di cannabis nel Parco della Reggia di Stupinigi ultima modifica: 2020-10-12T09:32:46+02:00 da Redazione Rete 7