Sfogliamondo: Ucraina, Twitter e razzismo sui giornali internazionali

AGI – La visita di Biden a Buffalo per un tributo alle 10 vittime del suprematista bianco Payton Gendron e la condanna del razzismo è l’apertura sui principali quotidiani americani, mentre leggendo quelli europei non si trova un filo conduttore: le prime pagine continentali sono molto diverse, per lo più orientate su fatti nazionali, con l’eccezione della Frankfurter Allgemeine Zeitung, unico giornale ad aprire sulla fine della resistenza ucraina a Mariupol.

Washington Post

La strage di Buffalo resta il tema del giorno anche oggi sul Washington Post, che apre con la visita di Biden nella città dove un diciottenne seguace di teorie complottiste ha ucciso dieci persone in un supermercato. Titolo sulle parole del presidente: “L’odio non prevarrà”. È stato un “discorso commosso”, sottolinea il giornale, in cui Biden ha definito il suprematismo bianco “un veleno” e ha sollecitato gli americani a unirsi contro il razzismo. Di spalla, le primarie repubblicane in Pennsylvania e Carolina del Nord, vinte, secondo proiezioni dell’Associated Press, da candidati – rispettivamente Doug Mastriano e Ted Budd – coinvolti nel tentativo di ribaltare le elezioni presidenziali del 2020, sostenendo le false affermazioni di Donald Trump secondo cui il voto era stato truccato contro di lui.

È stata, scrive il Post, “la prova più grande fino a oggi dell’effetto di Trump e del suo movimento di estrema destra sulle elezioni di medio termine”, tuttavia i “risultati incompleti hanno mostrato che l’influenza di Trump sul movimento che ha avviato è stata irregolare, vincendo alcune ma non tutte le gare in cui ha sostenuto un candidato”. In risalto anche un’inchiesta giornalistica da cui risulta che “Facebook ha finanziato senza troppa pubblicità piccoli gruppi di base per combattere le sue battaglie a Washington”, e in particolare un’organizzazione, American Edge, che “ha sostenuto gruppi di interesse di minoranza, gruppi di riflessione conservatori e gruppi di piccole imprese per creare un’apparenza opposizione da parte della società civile alla regolamentazione antitrust”. Spazio ridotto per l’Ucraina, con una foto sull’evacuazione dei militari ucraini dall’Azovstal.

New York Times

Biden a Buffalo per rendere omaggio alle 10 vittime del diciottenne suprematista bianco Payton Gendron e per una ferma presa di posizione contro il razzismo: è l’apertura del New York Times che continua a dare molto spazio alla strage del supermercato. Biden, scrive il giornale, “ha invitato gli americani a ‘affrontare gli odiatori’ e ‘rifiutare la menzogna’ della sostituzione razziale”, e ha affermato che “la supremazia bianca è un veleno” che scorre attraverso l’America.

Al discorso presidenziale, il Nyt accoppia un titolo sul primo rapporto federale degli ultimi venti anni sul commercio di armi negli Usa, che è cresciuto enormemente: “Gli Stati Uniti- scrive il giornale – sono nel pieno di un grande boom dell’acquisto di armi che non mostra alcun segno di cedimento visto che il numero di armi da fuoco prodotte annualmente è quasi triplicato dal 2000 e ha registrato un forte aumento negli ultimi tre anni”.

A centro pagina, un approfondimento sull’acuta crisi del debito dei Paesi più poveri, quelli che stanno soffrendo maggiormente nell’attuale congiuntura negativa creata dalla miscela tossica di Covid, inflazione e guerra: una crisi che “riguarda milioni di persone nelle economie meno ricche del mondo”, nota il giornale. Dall’Ucraina, il quotidiano registra con un piccolo titolo la fine dell’ultima resistenza contro i russi all’Azovstal di Mariupol.

Wall Street Journal

La visita di Biden a Buffalo e la sua ferma condanna del suprematismo bianco sono la notizia più evidente sulla prima pagina del Wall Street Journal, con una grande fotografia del presidente e la first lady in raccoglimento sul luogo della strage commessa dal diciottenne razzista Payton Gendron.

Di spalla, le vendite al dettaglio negli Usa, cresciute dello 0,9% in aprile, per il quarto mese consecutivo, nonostante l’inflazione galoppante. Un segnale positivo, secondo gli economisti interpellati dal quotidiano, perché l’aumento dei prezzi “non ha scoraggiato i consumatori dalla spesa, che costituisce la maggior parte della produzione economica”, e se “lo slancio della domanda interna è molto robusto” ciò “dà alla Fed il via libera per continuare ad aumentare i tassi di interesse”.

A centro pagina l’Ucraina, con “la resa degli ultimi resistenti nel lungo assedio di Mariupol”, e un altro titolo collegato alla guerra, sulla Germania che “si affretta a sostituire l’energia russa”: per “cambiare in poche settimane politiche pluridecennali, la più grande economia d’Europa deve trovare nuovi fornitori e investire milioni in infrastrutture”. Il Wsj valorizza anche una sua esclusiva sul disastro del volo della China Eastern precipitato su una montagna in Cina il 21 marzo scorso: la scatola nera indica che fu una manovra intenzionale dei piloti a lanciare l’aereo verso lo schianto.

Financial Times

Si complica l’operazione Twitter di Elon Musk, e il Financial Times ne fa il tema del giorno per segnalare che “crescono le possibilità di un contenzioso”. L’imprenditore e il social network potrebbero finire, insomma, davanti a un giudice. Twitter ha infatti reso noti ieri documenti da cui risulta che Musk avviò contatti con il consiglio di amministrazione della società sulla possibilità di un suo ingresso lo scorso 27 marzo, dunque ben prima di rivelare di possedere il 9,2% delle quote, ed essere quindi il maggior azionista, cosa che ha fatto il 4 aprile.

E questo potrebbe essere materia di una battaglia legale, nota Ft, perché la legge impone a chiunque detenga più del 5% di una società di informare tutti gli altri azionisti. Inoltre, riferisce il giornale, il 4 aprile Musk aveva assicurato di voler restare “un investitore passivo”, quando invece vari giorni prima aveva parlato con il cda di varie prospettive per un suo impegno nell’azienda, tra cui quella di entrare nel consiglio e quella di allargare l’azionariato. Spazio all’Ucraina con “il sollievo” per l’evacuazione dei militari feriti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.

Un titolo segnala, infine, che gli azionisti di JP Morgan hanno bocciato a larghissima maggioranza il pagamento di un bonus di 50 milioni di dollari al ceo Jamie Dimon e ai suoi più stretti collaboratori.

The Times

Il piano del ministro delle Finanze Rishi Sunak per un taglio delle tasse e un aumento degli aiuti alle famiglie per il caro bollette è la notizia principale sulla prima pagina del Times. Il cancelliere dello Scacchiere intende muoversi in due tempi: a luglio introdurre ulteriori sostegni per attenuare i costi dell’energia, con sconti fino a 600 sterline, e in autunno procedere invece a una generalizzata riduzione delle imposte, in particolare dell’Iva, per sostenere l’economia.

L’azione di Sunak, sottolinea il giornale, arriva dopo la crescente pressione a “fare di più per aiutare la gente” da parte dei Tory, preoccupati di una disfatta elettorale in assenza di un forte segnale di cambiamento. In risalto anche l’arresto di un parlamentare conservatore, del quale la legge britannica vieta di svelare l’identità, accusato di stupro e altri reati sessuali.

Scotland Yard, riferisce il quotidiano, ha indagato per due anni sul politico dopo una denuncia presentata nel 2020 per fatti commessi a Londra tra il 2002 e il 2009. Un titolo, infine, per il giubileo di platino della regina Elisabetta: la notizia è che al concerto organizzato dalla Bbc canterà anche Diana Ross, storica voce americana del soul stile Motown.

Le Monde

Dedicata a Elisabeth Borne, “una premier nel segno della continuità” l’apertura di Le Monde, che loda la donna scelta da Macron per guidare il governo come una tecnica, gran lavoratrice, espressione della sinistra ma non sgradita alla destra, ma sottolinea che “priva di un vero peso politico, non dovrà fare ombra al presidente”. Per il suo profilo, secondo il giornale, Borne “è l’incarnazione di quell’alto tecnicismo che ha segnato il primo quinquennato, a rischio di allargare la frattura tra la base e il piano.

La sua nomina è, in questo senso, un rischio concreto, a meno che, grazie alle elezioni legislative, la tecnica non si riveli più politico”, sottolinea Le Monde, che ragiona sulla candidatura della premier alle legislative di giugno, a deputato nella sesta circoscrizione del Calvados. È la prima volta che Borne nella sua carriere affronta la sfida delle urne e “si gioca tutto, perché, se non riesce a farsi eleggere, i suoi giorni a Matignon saranno contati”. Il quotidiano dedica vari servizi alla neo premier, concentrati sulle priorità da affrontare e sulle attese dei francesi.

Tra gli altri titoli, l’Ucraina con “la resa degli eroi dell’Azovstal”, e il sì al burkini nelle piscine comunali di Grenoble, dov’è immancabilmente scoppiata la polemica.

Le Figaro

Resta sulla politica interna l’attenzione di Le Figaro, che apre anche oggi sulla nomina di Elisabeth Borne a capo del governo. La premier si insedia e “Macron prepara il seguito”, dice il titolo di apertura per il toto ministri: la composizione del nuovo governo sarà annunciata nei prossimi giorni e Borne sta studiando la squadra “sotto la guida del presidente”, sottolinea il giornale.

In evidenza il via libera dato dal sindaco di Grenoble, Eric Piolle, all’uso del burkini nelle piscine comunali della città. Una decisione che il quotidiano critica aspramente nel suo editoriale, in cui parla di “viltà” davanti all’Islam radicale di chi preferisce “cedere piuttosto che combattere, per evitare tensioni e problemi. Il timore del processo per ‘islamofobia’ era e resta tenace. Per il sindaco di Grenoble, ora la complicità è d’obbligo”, scrive Le Figaro, che ironizza sulle “piroette” del sindaco, che ha “cercato di far passare per femminismo” la sua decisione, dicendo che si tratta di una scelta delle donne. “E’ ora di aprire gli occhi”, conclude Le Figaro.

El Pais

El Pais pesca ancora nel pozzo delle intercettazioni sul caso dei fondi neri del Partito Popolare e per il terzo consecutivo apre a tutta pagina sugli sviluppi di questa vicenda. Nella puntata odierna delle conversazioni che il commissario di polizia Manuel Villarejo intratteneva (e registrava) con esponenti di vertice del Pp, il tema è un piano ordito nel 2012 dal governo a guida popolare per screditare i dirigenti della Catalogna, Jordi Pujol e Artur Mas.

Secondo le trascrizioni che El Pais pubblica in esclusiva, il ministero dell’Interno allora guidato da Jorge Fernandez Diaz, imbastì, con un falso dossier commissionato a Villarejo, sospetti su una fortuna accumulata da Pujol e custodita in Svizzera, della quale in effetti non si è mai trovata traccia (anche se fu poi accertato che il leader catalano aveva un conto segreto ad Andorra).

In rilievo altre due notizie politiche: l’approvazione in Consiglio dei ministri della riforma della legge sull’aborto e la decisione del governo di vietare al re emerito Juan Carlos di soggiornare nel palazzo reale della Zarzuela. In basso, la resa degli ucraini all’Azovstal di Mariupol, “prima vittoria di Putin in Ucraina”.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

“I difensori di Mariupol” titola in apertura la Frankfurter Allgemeine Zeitung con una fotografia di combattenti ucraini feriti evacuati dall’acciaieria Azovstal. Il tema forte della prima pagina è però la riroma della legge elettorale proposta dalla coalizione semaforo (socialdemocratici, verdi e liberali) che sostiene il governo Scholz.

L’idea è di modificare i meccanismi di attribuzione dei seggi per ridurre il numero dei parlamentari, lievitato da 598 a 736 a causa di un complesso meccanismo di compensazione teso a garantire a ciascun partito una quota di rappresentanza perfettamente rispondente alla sua percentuale di voti.

Il Bundestag, nota la Faz, “ora è uno dei parlamenti più grandi del mondo perché i partiti preferiscono un sistema elettorale confuso alla perdita dei propri seggi”, dunque la proposta di riforma va nel senso di “chiarezza e trasparenza”. Tuttavia, secondo il giornale, “nasconde anche problemi di legittimità. Perché non tutti quelli che hanno ottenuto il maggior numero di voti in un collegio andrebbero al Bundestag”. L’impressione è che il dibattito sia solo all’inizio.

China Daily

All’indomani dei dati economici di aprile che indicano un rallentamento dell’economia cinese, il China Daily cerca motivi di ottimismo nel libro bianco annuale della Camera di commercio americana in Cina, la cui 24esima edizione è stata pubblicata. Nel documento, riferisce il giornale si afferma che “la Cina rimane un mercato prioritario per le aziende degli Stati Uniti, con molte di loro che credono che sia fondamentale rimanere competitivi in ​​questo mercato per vincere a livello globale”.

Tra gli associati alla Camera di commercio, scrive ancora il giornale, “circa l’83% dichiara di non prendere in considerazione la possibilità di trasferire la produzione o l’approvvigionamento al di fuori della Cina”, che per “quasi due terzi” delle aziende “è una delle principali priorità di mercato”.

Il giornale ha raccolto commenti di alcuni analisti cinesi, secondo i quali “poiché l’economia mondiale deve affrontare molteplici incertezze, Cina e Stati Uniti dovrebbero rafforzare la cooperazione per incontrarsi a metà strada” e “il miglioramento delle relazioni economiche e commerciali sino-americane non andrà solo a beneficio delle due nazioni, ma anche del mondo”.

Quotidiano Del Popolo

La Cina “ha continuato a registrare un afflusso netto di capitali transfrontalieri e ha mantenuto il tasso di cambio generalmente stabile dello yuan poiché le banche cinesi hanno segnalato un ingente acquisto netto di valuta estera il mese scorso“. Lo dice un rapporto dell’Amministrazione statale dei cambi, in evidenza sul People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, che insiste sulla solidità della crescita cinese malgrado la frenata di aprile.

“Il modello di sviluppo cinese di un mercato forex stabile e flussi di capitali transfrontalieri equilibrati è rimasto invariato, ha affermato Wang Chunying, vice capo dell’amministrazione”, riferisce il giornale secondo cui “l’inasprimento delle politiche monetarie nelle principali economie sviluppate avrà un effetto di ricaduta sui flussi di capitali internazionali, ma il mercato forex cinese è diventato più maturo e resiliente per consentirgli di adattarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente esterno”.

Quanto al recente deprezzamento dello yuan, secondo Wang “si tratta di un aggiustamento a breve termine che non modificherà le caratteristiche generali del tasso di cambio dello yuan caratterizzato da fluttuazioni bidirezionali e stabilità generale a un livello ragionevole ed equilibrato”.