Stampa e palazzo: Def e il muro Lega-FI sulla delega fiscale

AGI – Il nuovo documento di economia e finanza approvato ieri all’unanimità dal Consiglio dei ministri e lo scontro sulla delega fiscale, con il no della Lega e Forza Italia, sono i temi politici che dominano le pagine interne dei principali quotidiani italiani in edicola.

Corriere della sera

Draghi: meglio la pace o il condizionatore? Dal Def 5 miliardi per famiglie e imprese. Il premier: se sul prezzo del gas la Ue non decide, potremmo andare avanti con provvedimenti nazionali. Nella maggioranza le battaglie identitarie non aiutano. Il pressing dei partiti (che il premier ha respinto). Da Patuanelli a Giorgetti: i soldi non bastano, bisogna premere sull’europa per ottenere di più. Ma per ora è no allo scostamento di bilanzio. Delega fiscale. muro della Lega. Ma il governo non si ferma. “Non ci sono le condizioni”. Draghi: già vinto due volte, si va avanti. Verso la fiducia. 

La Repubblica

La manovra: nei conti del governo spunta lo spettro della recessione. Presi in considerazione due scenari avversi. In caso di stop delle forniture russe il prezzo del gas raddoppierebbe nel prossimo inverno. Un Def di guerra. Draghi: Il quadro è drammatico”. La crescita frena al 3,1% ma il deficit non si tocca. Un nuovo decreto aiuti da almeno 5 miliardi: “faremo tutto il necessario”.

Il premier sulle riforme minaccia la fiducia: pronti alla conta “In un momento drammatico come questo serve unità”. I sospetti sulle mosse di Salvini e Conte che potrebbero sganciarsi dalla maggioranza. Fisco: dopo le spie arriva il fisco. Lega e FI contro il governo. La maggioranza implode. Il centrodestra boccia gli emendamenti di mediazione e accusa Draghi di provocazione.

La Stampa

Draghi vara il Def di guerra “Preferiamo avere la pace o il condizionatore acceso?” Il premier si prepara a sanzioni più dure. L’altolà di Lega e Forza Italia. Salta l’ultima mediazione e la riforma del fisco slitta. L’esecutivo valuta la fiducia. Il pressing dei partiti sullo scostamento. Scintille tra Meloni e Letta: “Un suicidio tagliare il gas” Duello tra i leader più atlantisti. Il segretario Pd: “Orbàn una iattura”. A Strasburgo show dell’ex leghista Donato: “Bucha? Ho molti dubbi”.

Il Messaggero

Draghi: “Preferite la pace o l’aria condizionata?” Il presidente del Consiglio: “Se l’Ue chiede di bloccare il gas russo aderisco volentieri”. Appello ai partiti: “Serve unità di intenti, confido nel loro senso di responsabilità. Quella regia del premier per colpire al cuore la banca centrale russa. Fisco, Lega e FI all’assalto. Il premier pensa alla fiducia. In Commissione si replica lo scontro sul catasto. Primi voti, il governo resiste. L’invito a Salvini: capirà che è meglio dare risposte ai bisogni reali dei cittadini.

Libero

Allarme del governo, senza il gas di Putin 570mila persone perderanno il lavoro. Draghi agli italianoi: “Volete la pace o i condizionatori?”. Il premier pronto alla linea dura sull’embargo.

Il Fatto quotidiano

Riarmo: la farsa del Pd che voleva i tagli. Nel 2014 il segretario era Renzi. Per inseguire i cinquestelle i dem volevano dimezzare i soldi per Difesa e F-35. Ma il rottamatore premier alla fine raddoppio’ i costi su ordine atlantista. Fisco, la destra fa solo muro: il premier minaccia la fiducia.