Stampa e palazzo: la guerra in Ucraina, ma anche regole anti-covid, autonomia e giustizia

AGI – Nelle pagine di politica dei quotidiani in edicola oggi in primo piano c’è, ovviamente, l’invasione russa dell’Ucraina con l’appello del premier Draghi agli alleati: “Dobbiamo essere uniti, fermi e decisi”. I giornali si soffermano anche sulle posizioni dei partiti, tutti contro Putin, anche se non mancano le scintille tra Pd e Lega. Per il resto, si discute delle nuove regole anti-Covid allo studio di Palazzo Chigi, dell’autonomia e di giustizia.

Corriere della sera

Vaccino agli over 50, la Lega si sfila. Intervista al ministro Garavaglia: “Con le riaperture il nostro turismo torna competitivo. Possibili altri aiuti”. Il pressing del Nord per l’autonomia: vertice tra Salvini, Zaia, Fontana e la ministra Gelmini. M5s in stallo, Conte rinvia il “conclave dei cento”.

La Repubblica

Procura di Milano, Csm diviso sui vertici. Creazzo va in Calabria. Il pm dell’inchiesta Open che ha rinviato a giudizio Renzi lascia Firenze.

La Stampa

Smart working, nuove regole: dal 1 aprile necessari accordi individuali per il lavoro da casa, il governo prepara una semplificazione. Il procuratore di Milano contro Cartabia: “La riforma introduce la velina di regime”.

Il Messaggero

Ristoranti, hotel e bus anche senza vaccino. Verso il sì già a marzo. Sul tavolo del governo l’ipotesi di ridurre le occasioni in cui è richiesto il Super pass.

Il Fatto quotidiano

Aeroplanini, errori e veline: tutti sul parafulmine D’Inca’. Il grillino, ministro per i Rapporti con il Parlamento, media nella guerra tra il governo e i partiti. In mezzo a tavoli perenni e veleni. Autonomia: pressing leghista su Draghi. Tabacco, Cortina, giornali: la solita “politichetta” detta il Milleproroghe.

Il Tempo

Risparmi a rischio, consigli per salvarsi. Ecco il vademecum anti-crisi. Tra Italia e Germania scoppia la “guerra dell’arte”: il tribunale di Roma ha disposto la confisca di 21 vasi preziosi trafugati ed esposti a Berlino.

Il Giornale

Il “metodo Ranucci” spiegato ai pm. “Così controllo cinque Procure”. Nelle carte della causa intentata al conduttore di ‘Report’ da Tosi lui stesso ammette che il suo era un bluff. Credibilità a picco.