Stoltenberg prudente: “Su Svezia e Finlandia non prometto niente”

AGI – Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha affermato di non poter “promettere nulla” in merito alla possibilità che il vertice tra Turchia, Svezia e Finlandia sblocchi l’impasse legata all’attuale veto di Ankara all’ingresso dei due Paesi nordici nell’alleanza.

“La richiesta di adesione di Svezia e Finlandia è una decisione storica, importante per la sicurezza di tutti i membri dell’alleanza atlantica”, ha detto Stoltenberg nel discorso introduttivo del vertice Nato di Madrid, “allo stesso tempo, dobbiamo assicurare che si tenga conto degli interessi di sicurezza di tutti gli alleati”.

La Turchia ha espresso delle preoccupazioni in termini di sicurezza su questioni come il terrorismo e nessun alleato della Nato ha sofferto più della Turchia a causa del terrorismo”, ha ribadito il segretario generale, “in Turchia migliaia di persone sono state uccise dal Pkk e da altri gruppi responsabili di questi attacchi”.

Il Pkk è un’organizzazione terroristica

“Il Pkk è un’organizzazione terroristica, lo è per l’Unione Europea e lo è quindi anche per Svezia e Finlandia”, ha aggiunto Stoltenberg, “ovviamente bisogna fare di più contro il terrorismo, la determinazione nella lotta al terrorismo è assolutamente legittima”.

“Per quanto riguarda il processo di adesione di Svezia e Finlandia, non posso promettere niente”, ha concluso Stoltenberg, “ho parlato diverse volte con Erdogan e con la premier svedese e il presidente finlandese; ci incontreremo nelle prossime ore e vedremo come poter fare progressi ma prima ci incontriamo, poi vi aggiornerò”.

Via da gas e petrolio russi

La guerra in Ucraina “mostra i rischi di essere dipendenti da materie prime che giungono da regimi autoritari” e “bisogna abbandonare presto il petrolio e il gas russi”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel discorso di apertura del vertice dell’alleanza a Madrid. “Non dobbiamo però finire per dipendere da un altro regime autoritario”, ha avvertito Stoltenberg, “molti minerali necessari alle tecnologie verdi arrivano dalla Cina, dobbiamo diversificare le risorse energetiche e i fornitori”.