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SUICIDA A 14 ANNI PER CYBERBULLISMO: LA DENUNCIA DEL PAPA’ DI CAROLINA PICCHIO

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Paolo Picchio è il papà Carolina, la ragazzina novarese di 14 anni, che la sera del 5 gennaio 2013 decise di lasciarsi cadere dal terzo piano di casa perché stanca di essere derisa dal gruppo di amici che qualche settimana prima aveva postato sui social un filmato che la ritraeva ubriaca e in loro totale balìa.
Una morte quella di Carolina che per papà Paolo non deve essere dimenticata. Nessuna ragazzina – ci dice – deve più cadere nel limbo di vergogna che l’ha spinta a farla finita. Ora -aggiunge- vivo per creare una società migliore, per lottare contro in bullismo informatico e per aiutare i giovani a denunciare.
Ad appoggiarlo in questa battaglia l’ex insegnante di musica di Carolina, la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria di una proposta di legge ora alla camera per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo. Un disegno di legge rivolto in modo specifico ai minori, meno tutelati di fronte alle insidie della rete. Previsto anche un protocollo per trattare casi di cyberbullismo e un centro di prevenzione, ideato dal professor Luca Bernardo, che coinvolga le scuole

SUICIDA A 14 ANNI PER CYBERBULLISMO: LA DENUNCIA DEL PAPA’ DI CAROLINA PICCHIO ultima modifica: 2017-03-21T16:04:43+00:00 da Redazione Rete 7