Tarkan, la popstar turca che attacca Erdogan

“Se ne andrà se ne andrà, così come è arrivato se ne andrà. Tutto ha una fine, anche questa sofferenza finirà”. Sono queste le parole del ritornello che hanno segnato il ritorno sulla scena musicale turca del cantante Tarkan, definito ‘Megastar’ nel panorama musicale turco, da cui era sparito dal 2017. Parole della canzone ‘Geççek”, slang turco che significa “passerà, andrà meglio”, un riferimento non troppo velato alla situazione politica che arriva in un momento in cui il presidente Recep Tayyip Erdogan si trova nell’occhio del ciclone per la crisi economica che affligge il Paese, la peggiore degli ultimi 20 anni. Una canzone che non ha mancato di suscitare reazioni immediate sui social media: quasi 3 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube, 4,7 milioni su Instagram e 8 milioni su Twitter in meno di 24 ore, mentre l’hashtag #geççek è diventato un trend topic su tutte le piattaforme.

Il panorama musicale turco si è subito infervorato e ha battezzato la canzone come simbolo del ‘Protest Pop’, musica pop a sfondo politico con impegno sociale.

Intanto il nuovo trend topic non è sfuggito a diversi politici dell’opposizione, che non hanno esitato a ritwittarlo, come ha fatto la leader del partito nazionalista di opposizione Meral Aksener che la ha postata commentando “manca poco, se ne andrà” e il portavoce del principale partito di opposizione Chp, Faik Oztrak, che ha condiviso videoclip e parte del testo. Allo stesso tempo molti parlamentari del partito Akp del presidente Erdogan hanno accusato il cantante di fare politica e commettere ingiuria nei confronti della più alta carica dello stato. Un’accusa che se formalizzata da un magistrato potrebbe costare fino a 8 anni di detenzione.

Sulla polemica Erdogan non si è ancora espresso, mentre lo stesso artista si è affrettato a buttare acqua sul fuoco in seguito alla tempesta social: “Sono stati anni duri per me, la pandemia, la distruzione dell’ambiente, la spirale in cui è finita l’umanità mi hanno tolto speranza. Siamo inoltre in un momento in cui tutto il Pase è in difficoltà e questa canzone punta a portare speranza e spensieratezza, un sorriso per chi la ascolta. Riguardo la critica politica posso dire che in ogni mio album non è mai mancata”, ha dichiarato il cantante.