Terremoto al comando russo, arriva Surovikin

AGI – Terremoto ai vertici della Difesa russa. Secondo quanto riporta l’intelligence britannica “dall’inizio di giugno, l’Alto Comando russo ha molto probabilmente rimosso numerosi generali da ruoli di comando operativi nella guerra in Ucraina”. Fra questi vi sono il comandante delle truppe aviotrasportate (Vdv), generale-colonnello Andrei Serdyukov, e il comandante del Raggruppamento delle Forze Meridionali, generale di armata Alexandr Dvornikov, il quale e’ stato per un periodo comandante di tutte le operazioni”. “E’ probabile che il comando del Raggruppamento delle Forze Meridionali passi al colonnello-generale Sergei Surovikin”, conclude l’intelligence di sua Maesta’ sottolineando che “la carriera di Surovikin e’ stata macchiata da accuse di corruzione e brutalita'”. 

Sergei Surovikin, il generale preferito di Putin

Crudele e brutale, due volte indagato dietro le sbarre, ma allo stesso tempo è considerato il “preferito di Putin”, motivo per cui gli ha affidato la guida delle forze aerospaziale. Sergei Surovikin, è stato assegnato alle forze spaziali russe il 31 ottobre, 2017. Il suo ultimo incarico era stato quello del comando del raggruppamento interforze di stanza in Siria e, sotto la sua azione, il generale era riuscito a realizzare un significativo passo avanti nella lotta contro le diverse milizie jihadiste liberando gran parte del territorio della Siria, compresa le citta’ di Deir ez-Zor, Mayadin e Abu Kamal, ultima roccaforte dello Stato Islamico.

Per due volte indagato, la prima nell’agosto 1991 durante un colpo di stato a Mosca, quando fu anche arrestato durante sette mesi di indagini a conclusioni delle quali fu rilasciato e promosso maggiore. E nel 1995, quando fu condannato per aver contribuito all’acquisizione e alla vendita, oltre a trasportare armi da fuoco e munizioni senza autorizzazione. Ai tempi gli fu dato un anno di liberta’ vigilata. Ma poi le accuse furono ritirate e la sua fedina penale estinta. Sotto Putin Suvorokin ha iniziato un’ascesa professionale.

Qualcuno dice che il capo del Cremlino ricorrerebbe al supergenerale quando le cose si fanno più compicate, proprio perché considerato estremo e senza scrupoli.

La sua carriera è infatti decollata proprio sotto la guida del presidente russo: dal giugno 2004 ha comandato la 42a Divisione delle Guardie di stanza in Cecenia. Dal novembre 2008 a gennaio 2010 è stato Capo della direzione delle operazioni principali dello stato maggiore delle forze armate.

Da gennaio a dicembre 2010 Capo di stato maggiore del distretto militare Volga-Urali (con sede a Ekaterinburg); da dicembre 2010 ad aprile 2012 Capo di stato maggiore del distretto militare centrale; nel 2012 ha guidato il gruppo di lavoro del Ministero della Difesa per istituire una polizia militare con un’ulteriore prospettiva di essere nominato capo della Direzione Principale della Polizia Militare. Da ottobre 2012 a ottobre 2013 è stato nominato Primo vicecomandante del Distretto Militare Orientale – Capo di stato maggiore (con sede a Khabarovsk) e nell’ottobre 2013 comandante dello stesso distretto. Dal marzo 2017, ultimo e prestigioso incarico che potrebbe aver convinto Putin alla sua scelta.