Ucciso a Beirut il numero due di Hamas. Macron: evitare l’escalation

AGI – Un drone israeliano ha colpito un ufficio di Hamas nella periferia sud di Beirut uccidendo sei persone, tra cui un il numero 2 di Hamas: il vice capo del cosiddetto Politburo dell’ala politica dell’organizzazione palestinese, Saleh al-Arouri. Il primo ministro libanese, Najib Mikati, ha denunciato come “un crimine” l’attacco israeliano. In un comunicato ha affermato che “questo nuovo crimine israeliano mira a trascinare il Libano in una nuova fase di confronto” con Israele. Gli scontri tra l’esercito israeliano e gli Hezbollah libanesi, alleati di Hamas, erano finora limitati alle zone di confine nel sud del Libano.

Hezbollah, l’assassinio di Arouri non resterà impunito

Hezbollah, il gruppo libanese pro-iraniano alleato di Hamas, ha assicurato che l'”assassinio” di al-Arouri “non resterà impunito”. “Il crimine dell’assassinio di Saleh al-Arouri nel cuore della periferia sud di Beirut è una grave aggressione contro il Libano e non resterà senza risposta o impunito”, si legge in un comunicato di Hezbollah, che da tre mesi lancia ogni giorno attacchi contro Israele dal sud del Libano.

Haniyeh, Hamas non sarà mai sconfitto

Hamas “non sarà mai sconfitto”, ha detto il leader del movimento palestinese, Ismail Haniyeh, dopo la morte del suo vice. “Un movimento i cui leader e i fondatori cadono come martiri per la dignità del nostro popolo e della nostra nazione non sarà mai sconfitto – ha dichiarato Haniyeh in un intervento televisivo – È la storia della resistenza e del movimento che, dopo l’assassinio dei suoi leader, diventa ancora più forte e determinata”. 

L’Iran, il terrorismo di Israele minaccia la sicurezza della regione

L’Iran è tornato a condannare quello che definisce il “martirio” in Libano del numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, puntando il dito contro “la codarda operazione terroristica” del “regime sionista”. “Per il martirio di al-Arouri e di alcuni dei suoi compagni porgo le mie condoglianze a Ismail Haniyeh, capo dell’ufficio politico di Hamas, ai membri del movimento di liberazione e all’eroica nazione della Palestina”, ha scritto su X il ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amirabdollahian.

“Un’operazione terroristica così codarda”, prosegue il messaggio, “dimostra che il regime sionista non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi, dopo settimane di crimini di guerra, genocidio e distruzione a Gaza e in Cisgiordania, nonostante il sostegno diretto della Casa Bianca”. “L’attività malvagia della macchina terrorista di questo regime costituisce un serio allarme per la sicurezza di tutti i Paei della regione”, avverte il capo della diplomazia iraniana.

Macron a Israele, evitare l’escalation soprattutto in Libano

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato Israele a evitare un’escalation, “in particolare in Libano”. Macron, che ha parlato al telefono con il ministro israeliano e membro del gabinetto di guerra, Benny Gantz, ha affermato che “è essenziale evitare qualsiasi atteggiamento di escalation, soprattutto in Libano” e che la Francia continuerà a trasmettere questi messaggi a tutti gli attori direttamente o indirettamente coinvolti nella zona”