Ucraina, Governo maltese dovrebbe prendere una posizione chiara su Putin

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – In vista della drammatica situazione in Ucraina, il primo ministro maltese Robert Abela e il suo governo sono costantemente sotto pressione affinchè il governo maltese prende una posizione chiara e inequivocabile sul presidente russo Vladimir Putin. Il leader dell’opposizione e del partito nazionalista Bernard Grech e il candidato indipendente Arnold Cassola hanno dichiarato separatamente che è del tutto ingiustificabile che la polizia maltese hanno rimosso e ripulito i fiori e le candele dall’esterno dell’ambasciata russa subito dopo la protesta di venerdì sera. Grech ha affermato che il governo laburista non è riuscito a sospendere la vendita del passaporto maltese dai cittadini russi e ha descritto come “vergognoso” l’ordine dato alla polizia di rimuovere i simboli di protesta posti davanti all’ambasciata russa a Kappara.
Il candidato indipendente Cassola ha affermato che la polizia maltese non dovrebbe essere la spazzina di Valdimir Putin. Piuttosto dovrebbero essere tutori del diritto del popolo di protestare contro un despota fascista. Ha anche chiesto delle spiegazioni esaurienti al ministro dell’Interno Byron Camilleri. Nel suo appello al Premier maltese, Cassola ha aggiunto che il governo maltese dovrebbe vietare i voli russi dallo spazio aereo maltese, votare per l’esclusione della Russia dalla sistema bancario SWIFT e privare tutti gli oligarchi russi dalla cittadinanza maltese. Nel frattempo, il deputato nazionalista Jason Azzopardi ha rivelato che sabato un jet privato è partito da Mosca e, dopo una breve sosta a Cipro e Malta, ha continuato con il suo viaggio verso il Montenegro. Sulla sua pagina Facebook, Azzopardi ha chiesto al premier maltese Robert Abela di fornire maggiori dettagli su questo sviluppo e ha chiesto se ci fossero russi a bordo che venivano aiutati a eludere le sanzioni internazionali.
Intanto per la terza notte consecutiva, gli ucraini a Malta, insieme ad altri attivisti per la pace, sono tornati a Valletta per protestare contro l’invasione russa dell’Ucraina. La comunità ucraina a Malta ha invitato il governo maltese a offrire “qualsiasi tipo di sostegno” che possa essere finanziario o politico e che sarebbe molto utile per gli ucraini. “Escludere l’Ucraina dalla lista rossa renderebbe più facile per gli ucraini venire senza alcuna restrizione”, hanno spiegato alcuni manifestanti, riferendosi al sistema adottato da Malta durante la pandemia e che classifica i paesi in base ai rischi legati al Covid-19 e impone diverse restrizioni.
(ITALPRESS).