Un passeggero del traghetto andato in fiamme a Corfù è stato salvato dopo 52 ore

AGI – Un piccolo miracolo a bordo del traghetto Euroferry Olympia della Grimaldi Lines: 52 ore dopo lo scoppio dell’incendio, i soccorritori hanno tratto in salvo un camionista bielorusso di 21 anni che si trovava a poppa della nave.

L’uomo, che indossava una maglietta nera, bermuda e infradito, ha riferito di aver sentito voci a bordo, alimentando la speranza che tra gli altri 11 camionisti dispersi vi possano essere dei sopravvissuti nonostante il fumo e le temperature roventi per le fiamme partite dal garage e mai completamente domate per due giorni. L’insperato salvataggio è avvenuto mentre la nave veniva rimorchiata verso il porto di Kassiopi, nel nord dell’isola di Corfù.

“Ditemi che sono vivo”, ha chiesto ai soccorritori il camionista che è apparso in buone condizioni ed è stato portato in ospedale per accertamenti.
Il traghetto partito da Igoumenitsa, in Grecia, era diretto nel porto di Brindisi quando nella notte tra giovedi’ e venerdi’ è divampato il rogo davanti alle coste albanesi.

I soccorritori avevano tratto in salvo 280 persone ma restavano 12 camionisti dispersi, uno dei quali è il camionista salvato, hanno confermato le autorità greche spiegando che inizialmente si riteneva fosse lituano. Gli altri sono sette bulgari, tre greci e un turco. Si ipotizza che stessero tutti dormendo nei loro mezzi quando è divampato il rogo nel garage per cause ancora sconosciute.

Grande cautela è stata usata per il rimorchiamento del traghetto dato che nei serbatoi della Olympia risultano esserci almeno 800 metri cubi di carburante e a bordo ci sarebbero 23 tonnellate di merci pericolose. Sabato un Atr della Guardia costiera italiano aveva avvistato un possibile sversamento in mare.

Intanto è arrivata a Brindisi la nave nave Florencia della compagnia Grimaldi con 48 sopravvissuti all’incendio dell’Euroferry, tra cui una ventina di italiani. La nave ha attraccato al molo di Costa Morena dove ad accogliere i superstiti c’era anche il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi.

Un autotrasportatore italiano, Vittorio Padrevino, ha raccontato ai giornalisti in attesa che non credeva di farcela: “Ho mandato un sms di addio a mia moglie. Ero convintissimo che la morte ci prendeva tutti. Ci hanno chiamato ci hanno diviso in due gruppi e poi c’è stato l’abbandono nave. Ho pensato di morire, la morte l’abbiamo vista”. “L’organizzazione è stata stupenda, sono stati bravissimi, ragazzi giovani molto in gamba”, ha aggiunto, “non vedo l’ora di tornare a casa. Noi italiani ci siamo ritrovati e dati forza”.