Un raro mosaico con scene dell’Iliade è stato scoperto in Regno Unito

AGI – Al di sotto di un terreno appartenente a un contadino di Rutland, nel Regno Unito, è stata scoperta una antica villa romana contenente un raro mosaico raffigurante scene dell’Iliade di Omero.

Considerato uno dei mosaici romani più significativi mai trovati in Gran Bretagna, il reperto è stato analizzato dagli archeologi dell’Università di Leicester, in collaborazione con il Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport (DCMS) e Historic England, un organismo pubblico che si incarica della gestione del patrimonio culturale inglese. Il sito è stato identificato nel 2020 da Jim Irvine, figlio del proprietario del terreno Brian Naylor, che ha contattato il team del Leicestershire County Council. I resti del mosaico misurano quasi 11 metri per sette e raffigurano un episodio dell’eroe greco Achille descritto nell’Iliade. Le indagini archeologiche hanno rivelato che il mosaico si trova all’interno di un elaborato complesso di ville, che comprende una moltitudine di altre strutture ed edifici. 

Gli esperti ipotizzano che il luogo fosse la residenza di un individuo facoltoso vissuto durante il periodo tardo romano. Il mosaico di Rutland è unico nel Regno Unito, sottolineano gli scienziati, e raffigura la battaglia tra Achille ed Ettore alla fine della guerra di Troia. Le valutazioni geofisiche e archeologiche indicano inoltre che la villa è circondata da una serie di altri edifici, strutture circolari, un possibile stabilimento termale, tutti circondati da fossati di confine.

Sono stati individuati anche resti umani all’interno delle macerie che ricoprono il mosaico. I ricercatori teorizzano che i corpi siano stati sepolti dopo l’abbandono del luogo da parte del proprietario. La datazione non è stata ancora effettuata con precisione, ma le spoglie sembrano essere successive al mosaico, per cui potrebbero risalire all’Alto Medioevo.

“Questo è sicuramente il mosaico romano più entusiasmante rinvenuto nell’ultimo secolo – dichiara John Thomas, vicedirettore dell’Università di Leicester Archaeological Services – offre nuove prospettive sugli atteggiamenti delle persone all’epoca, i loro legami con la letteratura classica e allo stesso tempo rivela molte informazioni sul committente dell’opera, che doveva essere un conoscitore dei classici e una persona molto facoltosa per permettersi un pezzo di tale fattura”. “

Scoperte come questa – commenta Duncan Wilson, amministratore delegato di Historic England – sono davvero importanti per ricostruire la storia comune. Siamo impazienti di sapere cosa questo sito potrebbe insegnarci sulle persone che più di 1.500 anni fa abitavano questa struttura”.