Valentino Rossi dona a Mattarella il casco tricolore con l’autografo

AGI – “Per Sergio un grande abbraccio”. Valentino Rossi ha regalato al presidente della Repubblica un casco da motociclista, con i colori della bandiera italiana e la scritta Presidente Mattarella.

Accanto alla dedica, la firma del nove volte campione del mondo di MotoGP, ricevuto oggi al Quirinale insieme al campione di motocross Tony Cairoli e a Francesco Bagnaia, accompagnato dai vertici di Federmoto e Coni. 

Dopo gli interventi del Presidente del Coni, Giovanni Malagò e del Presidente di Federmoto, Giovanni Copioli, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto.

Valentino Rossi ha impresso “una svolta” nel mondo del motociclismo e nel “modo di interpretarlo che ha seminato non soltanto in Italia, ma ovunque. Tanti nuovi campioni si sono ispirati al suo modello”, ha detto il Capo ello Stato Sergio Mattarella.

“Benvenuti al Quirinale, davvero un grande piacere accogliervi e farvi oltre ai complimenti i ringraziamenti per i vostri successi”, ha detto Mattarella che ha ringraziato i vertici del Coni e di Federmoto per le attivita’ svolte, perche’, ha detto il Capo dello Stato “è importante affiancare l’attività sportiva a quella sociale“.

Questo, ha continuato il Capo dello Stato, “è un modo di onorare e sviluppare i 110 anni dal primo motoclub nazionale e una buona parte li ho vissuti, tanto da ricordare i campioni di moto di molti decenni fa”.

A Valentino Rossi Mattarella ha espresso i “complimenti non soltanto per questa lunga stagione e tanti anni di competizioni sempre ai massimi livelli, ma il ringraziamento perché è stato seguito con costanza e massima vicinanza non soltanto dagli appassionati, ma da tutto il Paese con grande simpatia e coinvolgimento per gli aspetti sportivi e umani, avendo sollecitato e stimolato molti giovani a impegnarsi nello sport della moto”.

Secondo Mattarella Valentino Rossi ha “provocato anche una svolta nel modo di interpretare lo sport della moto, che ha seminato non soltanto in Italia, ma ovunque: tanti nuovi campioni si sono ispirati al suo modello”.

Un successo, secondo Mattarella, “sotto il profilo del senso dello sport e della volontà di misurarsi sempre con traguardi nuovi”.

Anno straordinario sport italiano non è un caso

“Questo è  stato un straordinario per lo sport italiano che continuerà, ma non nasce a caso per una fortunata coincidenza occasionale, nasce dal fatto che da anni c’è una grande espressione di protagonismo sportivo”. Così il Presidente della Repbblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale i campioni di motociclismo tra cui i piloti Valentino Rossi, Antonio Cairoli e Francesco Bagnaia.

Mattarella, dopo avere ringraziato Valentino Rossi, ha ringraziato anche il campione di motocross, Tony Cairoli, protagonista “in uno sport particolarmente faticoso e affascinante nel pieno della natura”.

Quella del motociclismo, “è una straordinaria condizione, che fa di voi riferimenti per i giovani del nostro paese, e non solo i più giovani anche io mi iscrivo tra questi”, ha aggiunto.

“Complimenti per quello che rappresentate come sicurezza di protagonismo nello sport, per quello che promettete e per quello che avete realizzato e ottenuto. Sono importanti le vittorie a squadre, certo – ha proseguito Mattarella – questo è uno sport prevalentemente individuale, ma il legame di squadra che si crea alimenta naturalmente la capacita’ e l’interpretazione di come ci si muove, di come ci si realizza e come ci si esprime in questo sport”.

Mattarella ha ricordato la “quantità di medaglie” conquistate dai campioni italiani e ha ringraziato i motocilisti “per garantire una prospettiva di sicurezza per lo sport del nostro paese”.

“È stato un anno straordinario per lo sport italiano che continuerà, ma non nasce a caso per una fortunata coincidenza occasionale, nasce dal fatto che da anni c’è una grande espressione di protagonismo sportivo. Questi anni hanno trasmesso capacità, valori che questo sport in particolare raccoglie e trasmette. Grazie per quanto avete fatto e continuerete a fare”, ha concluso.